Julia Gordon prodigio della pallavolo
La mamma Lucia Morico «Fiera di lei»

SENIGALLIA - La schiacciatrice 16enne lo scorso weekend a Foggia ha ottenuto il pass per gli Europei con la nazionale di pallavolo under18

Julia Gordon e Lucia Morico

di Sabrina Marinelli

Il talento sembra proprio una questione di genetica in casa Morico Gordon. Tutti conoscono le imprese di Lucia Morico e di Winston Gordon, stelle del judo mondiale. Non è da meno la figlia Julia, 16enne azzurrina della nazionale italiana di pallavolo under18. Julia con la J di judo. Non una scelta casuale, quella del nome, che ricalca la passione dei genitori per lo sport che li ha fatti incontrare. Ha iniziato a fare sport calcando le loro orme poi, però, con la pallavolo è stato un colpo di fulmine. «Sono fiera di lei e non solo dei risultati che sta ottenendo ma per l’impegno, che sta mettendo nel coltivare la sua passione per lo sport senza lasciare indietro gli studi. E’ ancora molto giovane e deve capire bene cosa farà da grande». A parlare è Lucia Morico, bronzo olimpionico di judo, originaria di Marotta ma senigalliese d’adozione. Lavora infatti nella Tenenza della Guardia di Finanza di Senigallia e alterna la divisa da finanziere, la sua professione, al kimono da judoka, disciplina che insegna anche come legittima difesa alle donne. «Julia ha iniziato con il judo a tre anni – racconta – poi un giorno in vacanza ha visto delle ragazze giocare a pallavolo, ha voluto provare e non ha più smesso. Per un periodo ha continuato a praticare entrambe le discipline ma alla fine ha scelto la pallavolo. Ha capito che era quella la sua strada. Gioca nel settore giovanile B1 dell’Imoco Volley e si è trasferita in provincia di Venezia, dove vive insieme ad altre giovanissime atlete in un convitto. La mattina va a scuola e il pomeriggio si allena». La talentuosa schiacciatrice, cresciuta nel vivaio della Pallavolo Senigallia, ha lasciato i suoi compagni di classe del liceo scientifico Medi che domenica si sono incontrati in piazza del Duca, abituale luogo di ritrovo, per guardare insieme la sua partita dal telefono.

Julia Gordon

«Lo smartphone spesso viene demonizzato – aggiunge Lucia Morico – ma in questa occasione ha aiutato i ragazzi a connettersi e in qualche modo ad essere vicini a Julia, che ha molto apprezzato. Le mancano tanto i suoi amici e anche la famiglia. Manca tanto anche a noi ma siamo felici per lei perché è quello che vuole fare, è stata una scelta autonoma che a casa abbiamo condiviso senza forzature». Le vacanze di Natale lo sono state per lei soli di tre giorni, dal 24 al 26 dicembre, poi è partita per il ritiro. A Foggia si sono disputate le qualificazioni per gli Europei di pallavolo under18. Con la vittoria contro la squadra belga, le azzurrine si sono quindi qualificate. E’ stata una grande festa e mamma Lucia era lì. «E’ stato bello vedere il palazzetto pieno – conclude la madre – erano venuti anche alcuni amici per vederla ma sono rimasti fuori, non c’era più spazio. Lo sport, secondo me, è la carta vincente per motivare i giovani, dovrebbero renderlo obbligatorio, al di là dell’ora di educazione fisica, perché forma i ragazzi, li disciplina, insegna loro a scandire il tempo e a organizzarsi, è un’ottima palestra di vita sia che si pratichi a livello amatoriale che agonistico, è sempre importante».

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