Malore in centro,
l’ambulanza deve fare il “giro largo”:
riesplode il caso Ponte Garibaldi

SENIGALLIA - Il sindaco Massimo Olivetti: «E’ evidente che ciò rappresenta un problema di sicurezza anche per il raggiungimento da parte dei mezzi di soccorso. Quanto accaduto ne è la riprova. Spero che la signora stia meglio e che presto si risolva questa seria criticità»

Momenti di apprensione in mattinata lungo il Corso 2 Giugno dove una donna improvvisamente si è accasciata a terra. E’ stata prontamente soccorsa dai passanti e, per sua fortuna, si trovava a transitare un medico che se n’è preso cura fino all’arrivo dell’ambulanza.  E’ arrivata nel giro di un quarto d’ora. Per raggiungere il Corso dall’ospedale ci vorrebbe molto poco ma da quando non c’è più il ponte Garibaldi, danneggiato dall’alluvione del 2022 e poi abbattuto, le ambulanze devono fare un giro più lungo.

Il tempo d’attesa nel caso specifico potrebbe essere dovuto anche ad altro ma sta di fatto che il problema della viabilità resta, come evidenzia anche il sindaco a cui spesso è stato segnalato dai sanitari. «E’ evidente che la mancanza del ponte rappresenti un problema di sicurezza – interviene il sindaco Massimo Olivetti -. Sia per il deflusso delle acque del fiume che per il raggiungimento del centro da parte dei mezzi di soccorso. Quanto accaduto ne è la riprova. Spero che la signora stia meglio e che presto si risolva questa seria criticità». L’ambulanza è poi ripartita a sirene spiegate verso il Pronto soccorso.

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