«La Giunta? Prima bisogna vincere».
Romano: «No agli errori del passato»

SENIGALLIA - Nel 2020 il candidato Volpini del centrosinistra aveva annunciato prima delle elezioni il suo esecutivo ma aveva vinto Olivetti. Marco Lion, intanto, si è autosospeso da presidente di Italia Nostra Senigallia ma è pronto a condurre una nuova battaglia civica contro il progetto di Ponte Portone

Dario Romano e Marco Lion

di Sabrina Marinelli

Vinte le primarie di coalizione del centrosinistra, Dario Romano e la sua squadra sono al lavoro per vincere. Marco Lion potrebbe, invece, tornare presto a condurre una nuova battaglia. Stavolta per il futuro ponte Portone, dopo aver fermato, per il momento, la realizzazione del Garibaldi. «Mi sarei dimesso da presidente di Italia Nostra solo se fossi diventato sindaco – ha detto in conferenza stampa –, al momento mi sono autosospeso ma se c’è bisogno torno perché non possiamo permettere che accada di nuovo con Ponte Portone quello che è successo con il Garibaldi. Faremo una rivolta civile con gli strumenti, civili, a disposizione, anche una raccolta firme se necessario». Quale sarà il suo contributo all’eventuale sindaco Romano è quindi presto per dirlo, visto che la società richiede la sua attenzione mentre il candidato Romano vuole essere cauto e fare un passo alla volta. Prossimo obiettivo: vincere.

Dario Romano

«Il ruolo sarà definito dall’impegno non dobbiamo fare l’errore di annunciare gli assessori prima come è stato fatto in passato – ha spiegato Dario Romano, con un chiaro riferimento a quando nel 2020  il candidato sindaco Fabrizio Volpini aveva annunciato i nomi della sua Giunta, che non si è mai concretizzata, prima delle elezioni -. Ora dobbiamo vincere, parte la vera sfida che vedrà al nostro fianco anche Campanile e Beccaceci». L’ex assessore del Pd Gennaro Campanile, uscito dal partito proprio nel 2020 perchè gli furono negate le primarie, è quindi in squadra. Attualmente è consigliere comunale con la sua lista civica Amo Senigallia ma con quale progetto ne farà parte è ancora da capire, così come per Lorenzo Beccaceci, consigliere comunale di Vivi Senigallia. Lista civica che sembra aver concluso il percorso, essendo nata per sostenete Mangialardi sindaco. La coalizione di centrosinistra con il campo largo, che comprende anche il Movimento 5 Stelle, è quindi definita tra Pd, Avs, liste civiche e una lista laico riformista che raggruppa Partito socialista, Italia Viva, Volt, + Europa, area mazziniana e Progetto Marche Vive. Non c’è spazio, come era prevedibile, per Forza Italia. Per una questione di coerenza politica, il candidato Romano non vuole approfittare dei problemi interni al centrodestra per scippare un partito che non può trovare affinità con la sua squadra. «Non esiste che dal centrodestra qualcuno entri nella nostra coalizione – ha messo in chiaro Romano – nonostante la stima che ho per il segretario Paradisi con cui si possono condividere battaglie comuni».

Il seggio delle primarie in piazza Saffi

Entrambi soddisfatti dalle primarie che si sono svolte domenica scorsa con 1696 elettori, di cui 1096 per Romano, 598 per Lion e due schede bianche. Questi i dati definitivi. «Ha vinto una comunità – il commento di Dario Romano, capogruppo del Pd – 1.700 persone hanno scelto di partecipare alle primarie del centrosinistra, in una domenica con allerta meteo e un freddo che avrebbe scoraggiato chiunque. E invece no.
Questo è il nostro popolo. Grande partecipazione del centrosinistra che non si rassegna, che esce di casa, che sceglie. Ringrazio Marco Lion per il confronto leale, vero, rispettoso. Ora lavoriamo insieme, perché le primarie non dividono: costruiscono. Adesso inizia un lavoro importante per la città ma so di poterlo condividere con una squadra larga, competente, generosa, fatta di persone che amano davvero questa città. Perché Senigallia merita di più. E noi siamo pronti a prendercene cura, insieme».

Marco Lion

Il Verde Marco Lion, che si era presentato come civico facendo seguito a un’appello a candidarsi arrivato dai cittadini, commenta così: «le primarie sono state per me e per il centrosinistra un’esperienza importante. Ringrazio tutti i cittadini che hanno partecipato al voto e quelli che mi hanno sostenuto. La piattaforma politico e culturale che ho fatto emergere in questo mese insieme al comitato, che mi ha sostenuto e promosso la mia candidatura, rimane nell’agenda della città con tutte le priorità dal diritto alla casa ad un lavoro non precario, dal no al ponte a brugola fino alla lotta alla cementificazione selvaggia. Insomma per una città bella e da vivere. Auguro a Dario Romano di vincere le elezioni di primavera e al centrosinistra  di tornare al governo della città di Senigallia che ha bisogno di un buongoverno».

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