Negli ultimi anni, è stato costante l’impegno della polizia di Ancona, in collaborazione con i vigili del fuoco, l’Ast Marche e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ancona sul fronte dei controlli presso i pubblici esercizi commerciali.
Nel corso del 2025, la Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza, su disposizione del questore Cesare Capocasa, d’intesa con il prefetto Maurizio Valiante, ha effettuato 120 controlli a tutela della pubblica incolumità e a garanzia del rispetto delle norme sulla sicurezza, sotto il profilo della safety e della security, all’interno dei locali di pubblico spettacolo e degli esercizi pubblici della provincia.
Le ispezioni effettuate hanno consentito di rilevare diffuse irregolarità, molte delle quali costituenti potenziali fonti di rischio per la pubblica incolumità.
In particolare, sono state sanzionate 5 discoteche di Ancona e provincia, mentre i relativi titolari sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per aver svolto attività di pubblico spettacolo in locali privi della prescritta agibilità, in violazione dell’art. 80 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Tulps).

Il questore di Ancona, Cesare Capocasa
A fronte delle irregolarità accertate nei controlli predisposti, sempre nel corso del 2025, il questore Capocasa ha decretato la sospensione, ex art. 100 Tulps dell’attività di 13 esercizi, tra locali di pubblico spettacolo e generici esercizi pubblici. Tra le criticità più frequentemente riscontrate rientra proprio la trasformazione di normali esercizi pubblici in locali di pubblico spettacolo, senza il rispetto dei requisiti strutturali e organizzativi previsti dalla normativa. Una prassi particolarmente pericolosa, poiché, in caso di emergenza, i locali risultano spesso privi delle necessarie condizioni di sicurezza per consentire una tempestiva ed adeguata evacuazione.
Nell’ambito dei controlli effettuati nello scorso anno, sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per oltre 50mila euro, a conferma dell’ampiezza e della concretezza dell’azione di contrasto alle irregolarità effettuata dalla Polizia di Stato.
«Il rispetto delle regole in materia di sicurezza – ha sottolineato il questore Capocasa – non è un adempimento formale, ma una condizione imprescindibile per la tutela della pubblica incolumità e della leale concorrenza nell’esercizio dell’attività d’impresa. L’attenzione resta alta e i controlli continueranno senza sosta, al fine di prevenire situazioni di rischio e garantire la fruibilità dei pubblici esercizi da parte della collettività in condizioni di sicurezza e nel rispetto della normativa di settore».
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