
Alessandro Bufarini
Sale l’allerta sul fronte sicurezza nel capoluogo dorico.
Il Siulp (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia) di Ancona lancia un grido d’allarme che non lascia spazio a interpretazioni: in alcuni quadranti orari, la città può contare su una sola pattuglia della Squadra Volante per gestire le chiamate di emergenza al 112. Una situazione definita “premonitrice” dallo stesso sindacato, che già nei giorni scorsi aveva evidenziato le fragilità del sistema.
Il Segretario Generale Provinciale del Siulp Ancona, Alessandro Bufarini, punta il dito contro la carenza di organico ministeriale ma anche contro alcune recenti decisioni della questura.
«La preoccupazione del Siulp si è concretizzata: per il controllo del territorio, ossia per le chiamate d’emergenza al 112, i cittadini anconetani, in alcuni quadranti, avranno a disposizione solo una pattuglia. Il passaggio dalle due solitamente previste ad una sola volante sul territorio da parte della questura è in parte collegato alla carenza di personale, in parte a scelte gestionali con movimentazioni interne che il Siulp non condivide».
Secondo Bufarini, riallocare il personale in uffici o presidi fissi sottrae risorse vitali alla prevenzione e al pronto intervento:
«Togliere una pattuglia dalla strada – prosegue – non solo mette a rischio la tempestività degli interventi al 112 e diminuisce il controllo del territorio ma, potenzialmente, mette a rischio anche la sicurezza degli stessi operatori che non potranno coordinarsi o chiedere ausilio in interventi potenzialmente pericolosi come risse o rapine».

Controlli di polizia ed Esercito
Al centro della critica c’è il potenziamento di alcuni servizi a discapito di altri. Il Siulp contesta, ad esempio, lo spostamento di uomini verso il posto fisso dell’ospedale di Torrette, che già garantisce una presenza giornaliera.
«Spostare personale dal controllo del territorio per impiegarlo a rafforzare un presidio come il posto fisso dell’ospedale crea degli indubbi e tangibili effetti negativi e non va nella direzione di aumentare la sicurezza dei cittadini anconetani. Aumentare le pattuglie su strada o, in questo caso, mantenere ciò che è già in un “precario equilibrio”, sì».
Il sindacalista sottolinea come l’Ufficio Volanti rappresenti il «biglietto da visita» della polizia e il primo contatto con il cittadino.
«Se la presenza della polizia all’ospedale è una priorità, ancora maggiore è quella di valorizzare un Ufficio, quello del controllo del territorio, delle Volanti, che rappresenta il primo contatto con le necessità di sicurezza del cittadino, con personale su strada, in sala operativa a rispondere e gestire le chiamate d’emergenza».
In un momento in cui il dibattito nazionale torna a focalizzarsi sul “pacchetto sicurezza” e sul progetto “Strade Sicure”, Bufarini chiarisce la posizione del sindacato sul ruolo dell’Esercito. L’idea proposta è quella di un’inversione dei ruoli per ottimizzare le competenze professionali.
«Non abbiamo bisogno di una presenza costante dei militari ma di più pattuglie della Polizia di Stato su strada, perché fare sicurezza è compito delle forze dell’ordine. Sicurezza è uguale a libertà. Se fossimo noi a poter suggerire una soluzione, allora sarebbe più utile avere il contributo dei militari su presidi fissi come gli ospedali o similari obiettivi “sensibili”, “recuperando” personale della Polizia di Stato per avere una pattuglia in più sul territorio».
Secondo il Siulp, infatti, compiti delicati come l’identificazione, la perquisizione e l’arresto richiedono una preparazione specifica e una conoscenza delle norme che appartengono professionalmente alle forze di polizia, trattandosi di operazioni che limitano direttamente la libertà dei cittadini.
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