di Sabrina Marinelli
Partite le procedure per la demolizione di due ponti danneggiati dall’alluvione del 2022 nel Comune di Barbara. In questa prima fase verrà effettuata la bonifica per poi procedere con l’abbattimento. Il tutto si concluderà entro quattro mesi. Quello di Bombo, che passa sopra il fosso delle Ripe, sarà anche ricostruito dalla struttura commissariale mentre l’altro di Contrada Coste, sopra il fiume Nevola, non sarà rifatto. Al momento non è previsto. «La Regione non ha stanziato fondi per ricostruirlo – spiega Massimo Chiù, sindaco di Barbara –, perché si tratta di un collegamento secondario. Posso capire che le priorità siano altre ma è importante perché adesso il collegamento con le case c’è lo stesso ma i residenti devono fare un giro di diversi chilometri. Come Amministrazione – assicura – cercheremo di fare il possibile perchè venga ricostruito nei prossimi anni e ci attiveremo per trovare finanziamenti tramite la Regione. E’ un ponte che rimane abbastanza in campagna, però, collega sempre dei cittadini di Barbara sia per chi vuole andare verso la collina che per chi vuole proseguire in direzione Castelleone di Suasa. Non è giusto, secondo noi, creare dei cittadini di serie A e altri di serie B – insiste – anche se c’è, come dicevo, una strada alternativa che però allunga molto il tragitto».
Per ora sono stati stanziati fondi solo per il ponte di Bombo. «Per noi di Barbara è il più importante – spiega il primo cittadino – perché collega la zona abitata alla collina e alla campagna. Per il ponte di Contrada Coste invece, che non verrà rifatto al momento, abbiamo provato a chiedere di lasciarlo così perché, comunque, non ha grossi danni però, secondo gli studi che sono stati fatti, il franco idraulico è troppo basso. Deve essere di un metro e mezzo e, quindi, se dovesse ricrearsi la stessa situazione del 2022 andrebbe a rappresentare sicuramente dei problemi». Aveva determinato il 15 settembre 2022 un effetto diga a ridosso della casa di Brunella e della figlia Noemi, morte durante l’alluvione a Barbara. Il rischio che possa accadere di nuovo c’è, quindi sarà demolito pur non presentando grossi danni. Sarebbe, infatti, bastato, rifare solo le balaustre. Intanto sono partiti i lavori per procedere alla demolizione di entrambi. «La durata da cronoprogramma è di 120 giorni per entrambi gli interventi, di bonifica e demolizione, – spiega il sindaco – quindi quattro mesi in tutto. In pratica ci sarà adesso la bonifica perché sono zone bombardate nel periodo della seconda guerra mondiale, quindi, devono fare questi controlli per vedere se vi siano residuati bellici. Se l’esito sarà negativo si andrà avanti con la demolizione di entrambi i ponti».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati