Arresto cardiaco in strada, è morto
il 66enne rianimato dai poliziotti
Ultimo gesto d’amore il dono delle cornee

OSIMO – Oggi pomeriggio l’addio nella chiesa parrocchiale di Osimo Stazione a Patrizio Polenta che domenica 11 gennaio era stato soccorso lungo la Statale Adriatica dagli agenti della squadra Volanti del Commissariato. Il messaggio di cordoglio del sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani

Patrizio Polenta

Non ce l’ha fatta Patrizio Polenta. L’osimano di 66 anni è morto all’ospedale di Torrette dopo dieci giorni di ricovero nel reparto di Rianimazione. L’uomo, che era stato soccorso dopo un malore in strada ad Osimo Stazione, lungo la Statale Adriatica all’altezza di via Mameli la mattina di domenica 11 gennaio, ma non è riuscito a superare le gravi conseguenze dell’accaduto e le complicanze mediche. Il decesso è avvenuto mercoledì scorso all’ospedale regionale dove era stato ricoverato in codice rosso ed i familiari hanno acconsentito all’espianto delle cornee. Un gesto generoso che ha trasformato il dolore della perdita del proprio caro in un dono d’amore per altri pazienti. Polenta lascia nella sofferenza il fratello Moreno, gli amati nipoti, i cugini e numerosi amici e parenti. La messa di addio si è svolta oggi pomeriggio nella chiesa parrocchiale Regina Pacis di Osimo Stazione, seguita dalla sepoltura nel cimitero della frazione di Passatempo.

Dopo essersi sentito male, la mattina dell’11 gennaio, il 66enne era caduto improvvisamente a terra, perdendo i sensi. I primi ad intervenire erano stati alcuni poliziotti della squadra Volanti del Commissariato di Osimo, che si trovavano di passaggio in zona per un servizio di pattugliamento. Gli agenti avevano immediatamente prestato soccorso e avviato le manovre di rianimazione, allertando il numero unico di emergenza 112. In breve tempo erano confluiti sul posto anche l’automedica di Ancona Soccorso e un’ambulanza della Croce Gialla di Camerano Le operazioni di rianimazione erano proseguite per oltre 45 minuti e una volta stabilizzato, l’uomo era stato trasportato in gravi condizioni al pronto soccorso del compesso sanitario di Torrette di Ancona, dove però, nonostante le cure ricevute e la speranza di riabbracciarlo di chi gli voleva bene, a distanza di giorni il suo cuore ha cessato di battere.

«Oggi abbiamo salutato per l’ultima volta Patrizio. Ha servito per tanti anni il Comune di Castelfidardo cercando di sopportare e superare una sofferenza purtroppo incurabile che attacca l’anima nel profondo. – scrive nel suo messaggio di cordoglio il sindaco di Castelfidardo, Roberto Ascani – Oggi ho sinceramente pensato che si sia placato per sempre questo dolore e che tu abbia portato la tua anima ad una pace eterna. Però questo maledetto destino non ti ha fatto godere neanche un giorno di meritata pensione nonostante mancassero pochi mesi e questo fa male. Riposa in pace Patrizio e grazie per quella benevolenza che avevi per tutti i tuoi colleghi… Ricorderó sempre che le poche volte in cui ti si chiedeva qualcosa amavi dire “Ci penso io!” »

 

Ha un arresto cardiaco: rianimato in strada, 66enne grave a Torrette

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