Revoca dello sciopero proclamato per venerdì 29 gennaio e via libera alla firma sugli accordi del fondo bilaterale di solidarietà con la società Conerobus. E’ questo l’esito della consultazione referendaria svolta oggi tra i dipendenti dell’azienda che gestisce il Tpl ad Ancona e provincia. Un esplicito gesto di distensione tra le parti che ha spinto le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal, «nel prendere atto della volontà dei lavoratori di procedere con la firma sugli accordi del fondo bilaterale di solidarietà» a cancellare come primo atto lo sciopero di 24 ore, il terzo promosso in ordine di tempo dall’avvio della vertenza, che era stato indetto lo scorso 23 dicembre per la data del 29 gennaio. Al referendum oggi hanno prevalso i voti favorevoli (266), mentre i contrari si sono fermati a 54, 6 le schede bianche, 3 quelle nulle. «L’affluenza si è attestata ad oltre 1’80%, segnale di quanto questo passaggio fosse sentito da tutti i dipendenti e per questo li ringraziamo per lo sforzo profuso affinchè la consultazione avesse una così alta adesione» sottolineano le sigle sindacali. Si è svolta per l’intera giornata la consultazione dei lavoratori sull’ipotesi di accordo con la società Conerobus in merito all’applicazione del Fondo Bilaterale di Solidarietà.
«I lavoratori hanno dato un messaggio chiaro, dimostrando come abbiano a cuore le sorti di Conerobus e quanto tengano al suo salvataggio, decidendo in maniera responsabile e consapevole, e di questo ne va dato grande merito considerato come in questi mesi siano stati oggetto di contrapposizioni politiche e ideologiche e di come la vicenda Conerobus sia diventata tristemente protagonista delle prime pagine dei quotidiani. – prosegue il comunicato dei sindacati – Una grande prova di responsabilità e coraggio. Ringraziamo i lavoratori per la fiducia che hanno posto nell’operato del Sindacato e delle Rsu in una vertenza che dura da diversi mesi ormai. Ma questo è solo un primo passo».
Per Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Fna e Faisa Cisal «adesso serve continuare il confronto con Conerobus per proseguire nella gestione condivisa del fondo e per adottare tutte quelle soluzioni atte a scongiurare ulteriori azioni sui dipendenti e la salvaguardia degli accordi di secondo livello e della produttività regionale in primis. Noi abbiamo fatto la nostra parte. Adesso la politica tutta deve fare la propria, perché il Tpl non è di destra né di sinistra: è un servizio per il cittadino e occorre dargli dignità e sostegno. Da parte nostra continueremo nel sollecitare azioni strutturali da parte del Comune e della Regione per dare alle Marche un Trasporto degno di questo nome». Accolto anche l’appello rivolto ieri in Consiglio comunale dal sindaco Daniele Silvetti ai gruppi di opposizione di lavorare insieme per risanare i conti di Conerobus, anche in vista della gara regionale per l’affidamento del Tpl nella provincia di Ancon, fissata per il 30 giugno 2026, ma che secondo voci non confermate potrebbe anche slittare nella data.
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