Blue Economy: Ancona vara
le gemelle “Pelikan”
per pulire i mari di Napoli e Salerno

AMBIENTE - Il cantiere Cpn e Garbage Group esportano nel Tirreno il modello marchigiano di sostenibilità. Al varo, a Marina Dorica, il sindaco Silvetti celebra l'innovazione che unisce Adriatico e Mediterraneo

Il taglio del nastro

Il futuro della gestione portuale sostenibile italiana parte da Ancona e naviga verso la Campania.
Oggi, allo Scalo d’Alaggio del Porto Turistico La Marina Dorica, è stata varata una delle due imbarcazioni gemelle Pelikan Classe “A”, frutto dell’ingegno cantieristico marchigiano e protagoniste di un progetto che rafforza le connessioni tra Adriatico e Tirreno nel segno della Blue Economy.
Alla cerimonia hanno preso parte numerose autorità civili e militari, tra cui i consiglieri regionali Andrea Nobili e Michele Caporossi, e i consiglieri comunali di Ancona Arnaldo Ippoliti e Matteo Vichi. Per motivi logistici, la prima unità era già partita ieri, 28 gennaio, alla volta di Napoli.
Progettate e realizzate dal cantiere navale Cpn di Ancona e gestite dalla flotta di Garbage Group, società anch’essa con profonde radici nel tessuto imprenditoriale anconetano, le Pelikan Classe “A” saranno operative nei porti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, con base a Napoli e Salerno. Le unità rafforzeranno l’efficienza dei servizi ambientali portuali e la sostenibilità delle operazioni lungo tratte strategiche per la logistica e il commercio. Le imbarcazioni sono progettate per la raccolta, la pulizia e il trattamento dei rifiuti galleggianti e semisommersi negli specchi acquei portuali, integrando tecnologia avanzata e tutela ambientale.
Come ha sottolineato il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, «Questo varo non è solo un evento cerimoniale, ma una testimonianza concreta della dinamicità imprenditoriale della città: progetti che nascono qui e consolidano un modello di sviluppo sostenibile. Il cantiere Cpn, Garbage Group, La Marina Dorica e le imprese portuali locali non sono solo realtà economiche, ma parte integrante del patrimonio culturale e produttivo del territorio. Vedere queste unità salpare per servire porti strategici come Napoli e Salerno dimostra come da Ancona possano nascere competenze, innovazione e attenzione all’ambiente capaci di competere sui mercati nazionali e internazionali».

Daniele Silvetti e Vincenzo Garofalo

A seguire è intervenuto il Capitano di Vascello Fabio Di Cecco, che ha portato il saluto dell’Ammiraglio Vincenzo Vitale, Comandante della Capitaneria di Porto Ancona: «Il progetto delle Pelikan Classe ‘A’ è pienamente coerente con l’impegno che da anni la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera porta avanti a tutela della salubrità del mare e degli specchi acquei portuali. Iniziative come questa rafforzano una visione di portualità moderna, in cui sicurezza, prevenzione e protezione ambientale procedono insieme, valorizzando l’innovazione tecnologica al servizio dell’interesse pubblico».
È quindi intervenuto Vincenzo Garofalo, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, che ha rimarcato il valore strutturale della cantieristica locale: «La cantieristica anconetana è un elemento identitario e simbiotico di questo porto, capace di esprimersi in molteplici declinazioni: dalle grandi navi ai maxi yacht, fino alla cantieristica ambientale, come nel caso delle Pelikan. Si tratta di un’unità navale unica, che si lega a doppio filo con il servizio svolto da Garbage Group nella tutela ambientale degli scali, ambito che ad Ancona rappresenta un pilastro delle politiche e delle attività dell’Autorità di Sistema».
Sul quadro delle politiche infrastrutturali e portuali europee è intervenuto l’On. Carlo Ciccioli, europarlamentare: «La portualità è oggi una priorità strategica delle politiche europee. Investire in infrastrutture efficienti, e Blue Economy significa rafforzare la competitività dell’Europa nel Mediterraneo. In questo contesto Ancona, nell’Adriatico, può giocare un ruolo di primo piano non solo a livello nazionale, ma anche macroregionale, come piattaforma strategica tra Europa centrale e bacino mediterraneo».
Sul legame tra porto, città e sostenibilità è intervenuto Andrea Giorgetti, presidente di Marina Dorica, che ha evidenziato il ruolo del porto turistico come hub di innovazione ambientale: «Marina Dorica è orgogliosa di ospitare questo momento, in un porto che ha riconfermato per il 2025 la Bandiera Blu per gli approdi turistici, simbolo della qualità della gestione ambientale e dei servizi offerti ai diportisti. Questo varo conferma l’impegno della Marina non solo come approdo di eccellenza, ma come centro di innovazione e sostenibilità».

Andrea Pettinari

Nel corso della presentazione tecnica, Andrea Pettinari di Cpn ha illustrato le caratteristiche progettuali e costruttive delle Pelikan Classe “A”, soffermandosi sulle soluzioni ingegneristiche adottate per garantire efficienza operativa, robustezza strutturale e adattabilità alle diverse condizioni degli scali portuali, mettendo in evidenza il valore della cantieristica anconetana applicata ai servizi ambientali portuali.
A chiudere gli interventi è stato Paolo Baldoni, Ceo di Garbage Group, che ha ribadito il valore strategico del progetto: «Garbage Group nasce nel 1958 e si sviluppa nel porto di Ancona: da oltre un decennio gestiamo servizi di pulizia dello specchio acqueo in tutti i porti dell’AdSP del Mare Adriatico Centrale. L’aggiudicazione, in Ati del bando di gara per i servizi ambientali nei porti di Napoli e Salerno ci permette oggi di trasferire il nostro modello marchigiano di Pelikan System in due scali di primaria importanza per la logistica italiana e mediterranea. Questo progetto è un traguardo sfidante e di grande orgoglio, che dimostra come innovazione e sostenibilità possano essere esportate con successo, integrando competenze locali con esigenze globali di Blue Growth».
L’iniziativa si inserisce in un contesto di evoluzione della portualità italiana, in cui sostenibilità ambientale, gestione efficiente degli specchi acquei e innovazione dei servizi rappresentano leve strategiche per la competitività degli scali.
Nei primi nove mesi del 2025, i porti di Napoli e Salerno hanno movimentato complessivamente quasi 24 milioni di tonnellate di merci, con una sostanziale tenuta dei volumi (-1% rispetto al 2024). Le rinfuse liquide sono cresciute del 5,6%, mentre le rinfuse solide hanno registrato un calo del 6,2%. Il traffico container ha superato i 785 mila Teu (+4,7%), con Salerno in crescita (+14,9%) e Napoli in lieve flessione (-0,8%). Il traffico Ro-Ro ha mostrato un andamento differenziato, positivo a Napoli (+2,9%) e in calo a Salerno (-15,2%), per un totale di circa 8,5 milioni di tonnellate. Sul fronte passeggeri, i porti del Tirreno Centrale hanno movimentato oltre 7,6 milioni di persone (+0,2%), con il traffico crocieristico in crescita del 4,4%, a quota 1,55 milioni di passeggeri.
In questo scenario, l’impiego delle due Pelikan Classe “A”, di cui una già operativa a Napoli, risponde alle esigenze di una portualità sempre più orientata alla sostenibilità e all’efficienza operativa, rafforzando il contributo della Blue Economy allo sviluppo infrastrutturale, logistico e ambientale del Paese.

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