Trent’anni di 118:
tre decenni al servizio dell’emergenza

ANCONA - Dalla prima centrale a Torrette nel 1996 alle sfide del Numero Unico 112. La storia di un sistema che salva vite e si evolve con la tecnologia

Compie 30 anni la Centrale Operativa di Ancona del 118, il numero che rappresenta, simbolicamente e concretamente, il Sistema italiano dell’Emergenza Sanitaria Territoriale, istituito e regolamentato dal Decreto del Presidente della Repubblica del 27 marzo 1992.
Ad Ancona il servizio venne ufficialmente attivato il 1° febbraio 1996, con il coinvolgimento di Enti e Associazioni di volontariato, Direttore il dott. Riccardo Sestili.
Un iniziale “abbozzo” di Centrale operativa, tuttavia, era già funzionante da alcuni mesi, impegnata nel coordinamento dell’elisoccorso (attivo nella nostra regione fin dal 1987) e soprattutto nel grande banco di prova del 1995, nella spianata di Montorso a Loreto, quando vi fu una delle più imponenti manifestazioni giovanili cattoliche d’Europa: l’incontro di Giovanni Paolo II con oltre 400.000 giovani.
Prima di allora non erano mancati momenti di sperimentazione, talvolta nati in modo spontaneo.
Durante la frana di Ancona del 1982, ad esempio, una sala operativa interforze venne improvvisata all’interno del ristorante Passetto. Le massime autorità cittadine e regionali, riunite per una conviviale natalizia, si trovarono a gestire l’emergenza con una rapidità che consentì il trasferimento in sicurezza dei pazienti dell’ex ospedale oncologico di Posatora.
Ancora prima, nel 1974, all’indomani del terremoto del 1972 che aveva colpito il capoluogo, in un locale del vecchio ospedale Umberto I venne istituita la centrale per i trasporti sanitari secondari: un primo nucleo organizzativo che anticipava la futura struttura dell’emergenza territoriale. Prima del 1996 inoltre si era sviluppata la realtà del Misa Soccorso, a Senigallia e nella vallata omonima.

La Centrale Operativa di Ancona fu organizzata a Torrette, presso il polo ospedaliero di via Conca, in piccoli locali a piano terra.
Un infermiere ed un operatore radio presenti h24, ed un secondo infermiere che, al bisogno, poteva anche uscire in ambulanza.
La scheda cosiddetta “dispatch” veniva compilata a mano, su un apposito supporto cartaceo. Poi arrivò la scheda informatizzata, che però non era collegata tramite software al flusso telefonico.
Dopo alcuni anni, nel 2003, la Centrale venne trasferita al secondo piano, dove attualmente ancora risiede.
Nel tempo si aggiunse alla Centrale Operativa 118 anche la Centrale di Coordinamento Trasporti, per i trasporti sanitari non di emergenza. Nel 2014 tutta la struttura complessa passò nominalmente dalla Azienda Ospedaliera-Universitaria all’Asur-Area Vasta 2 (oggi Ast Ancona), ma fisicamente rimase dove già si trovava, all’interno dell’Ospedale di Torrette.
Nel 2020 la grande svolta del Numero Unico di Emergenza 112: anche nella nostra regione tutte le chiamate di emergenza, sanitaria e non, arrivano al 112, una struttura inter-regionale (Marche-Umbria) dove operatori dedicati localizzano l’evento e trasferiscono i dati raccolti e la chiamata dell’utente alla Centrale di competenza (Emergenza Sanitaria 118, vigili del fuoco, forze dell’ordine).
Oggi le nuove tecnologie offrono maggiori possibilità per meglio localizzare il target dell’intervento, per coordinare e comunicare con i mezzi di soccorso, per cooperare tra Centrali Operative diverse, per attivare cittadini disponibili al soccorso in caso di arresto cardiaco (“first responders”), per localizzare i Defibrillatori su tutto il territorio. Nel prossimo mese sarà attivata la possibilità di videochiamata da parte della Centrale all’utente, per guidarlo meglio nelle manovre di rianimazione cardio-polmonare.

Adesso la Centrale Operativa 118 di Ancona si avvale di 3 infermieri di giorno e 2 di notte, che si prendono cura del triage telefonico, e di 2 operatori tecnici, che si occupano della gestione dei mezzi di soccorso.
Nel 2024 sono stati effettuati 54.659 interventi di soccorso, con l’attivazione di oltre 69.000 missioni di mezzi di soccorso, tra cui anche quelle dell’Elisoccorso.
La Centrale di Coordinamento Trasporti opera a fianco della Centrale 118 con altri operatori tecnici ed infermieri nella fascia oraria diurna. Nello stesso anno sono stati coordinati oltre 53.800 trasporti. Nella Centrale Operativa operano ancora oggi le infermiere Sabrina Toppi e Roberta Casali; erano tra gli operatori sanitari che parteciparono all’avvio della Centrale di Ancona, 30 anni fa.
«E’ una importante ricorrenza – afferma Paolo Calcinaro, assessore alla Sanità della Regione Marche  – perché trent’anni di attività sono tanti, radicati in una comunità e quindi mi complimento per la professionalità e la passione perché senza di quelle per trent’anni non si rimane sul territorio e faccio presente come l’emergenza urgenza è un aspetto fondamentale della sanità perché è quella che riesce a salvare vite nell’immediato e quindi con l’occasione auguro a loro un buon lavoro anche per oggi e domani perché la loro presenza è veramente fondamentale per tutto il sistema».

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