Sanità, l’Inrca accelera sulle liste d’attesa

ANCONA - Continua il piano straordinario nei fine settimana. Dopo il successo di gennaio, l'Istituto punta su visite ed esami domenicali per smaltire le prenotazioni arretrate

L’assessore Paolo Calcinaro in visita all’Inrca

Anche l’Inrca sta facendo la sua parte, insieme al resto della rete regionale, per migliorare l’accesso ai servizi sanitari.
A partire dal 17 gennaio scorso gli Enti del Sistema Sanitario Regionale stanno attivamente contribuendo all’attuazione della DGR 01/2026, con cui la Regione Marche ha messo in moto una risposta coordinata a una delle criticità più avvertite dalla popolazione che si rivolge alla sanità regionale.
«L’organizzazione di queste giornate straordinarie è stato reso possibile grazie all’impegno e alla professionalità del personale sanitario dell’Inrca: medici specialisti, infermieri, tecnici sanitari, personale amministrativo, operatori di supporto e sistema organizzativo. La loro disponibilità a partecipare attivamente anche nelle giornate di sabato e domenica, testimonia un forte senso di responsabilità e di dedizione al servizio pubblico – commenta Maria Capalbo, direttore generale dell’Inrca – Valorizzare il lavoro dei professionisti sanitari significa anche creare le condizioni affinché possano operare in modo efficace, con strumenti adeguati e un’organizzazione efficiente, con una concreta collaborazione in cui ogni figura professionale contribuisce al raggiungimento di un obiettivo comune: il benessere del cittadino».
Inrca, nei suoi Presidi ospedalieri, nei primi due fine settimana ha messo a disposizione 210 prestazioni. Per il fine settimana tra il 31 gennaio e il primo febbraio sono state in programma ben 165 prestazioni aggiuntive tra visite ed esami, di cui 93 nella sola giornata di domenica e, per tutto il mese di febbraio, si prevedono complessivamente altre 300 prestazioni aggiuntive. La programmazione è però ancora provvisoria, visto che i processi organizzativi sono in fase di consolidamento.

Il presidio ospedaliero dell’Inrca alla Montagnola, Ancona

«Il ringraziamento – è il commento finale dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro – va ad Inrca e ovviamente a tutte le aziende che stanno comprendendo questo passaggio che arriva, per altro, in un momento in cui abbiamo anche parificato tutte le prestazioni aggiuntive. È un segnale importante perché fa capire come il settore pubblico possa, di fronte a una problematica evidente, affrontarla andando a modificare e implementare la propria azione».
L’obiettivo è duplice: da un lato smaltire un numero significativo di prenotazioni arretrate, dall’altro sperimentare modelli organizzativi più efficienti e flessibili, che possano essere replicati anche nel futuro. Non si tratta quindi di un’azione isolata, ma di un tassello fondamentale all’interno di una strategia più ampia di miglioramento continuo dei servizi sanitari che Inrca ha già intrapreso a partire dal 2024.

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