Aeroporto delle Marche,
non solo turismo:
il piano per il rilancio tra cargo e business

FALCONARA - Al Rotary Ancona Conero il punto con l'Ad Giorgio Buffa. Si punta a differenziare lo scalo con nuovi voli esteri e il potenziamento delle merci. In arrivo un confronto sull'Interporto

Giorgio Buffa

Nel tradizionale incontro del caminetto di mercoledi scorso il Rotary Club Ancona Conero del presidente Alessandro Scalise ha fotografato la situazione attuale dell’Aeroporto delle Marche “Raffaello Sanzio”.
Sul tavolo problemi e prospettive di crescita di cui hanno parlato l’amministratore delegato Giorgio Buffa, che ha al suo attivo le preziose esperienze pratiche di pilota di linea e di direttore dello scalo internazionale di Doha, insieme a Andrea Pietrobelli sales manager della compagnia aerea Dat e Stefano Tattolo esperto di sicurezza pista e pavimentazioni aeroportuali.
Moltissimi gli argomenti affrontati. Buffa ha illustrato le sfide attuali dell’aeroporto marchigiano, che passano attraverso il confronto con le compagnie aeree già operanti ad Ancona (Lufthansa, RyanAir, Volotea).
Le direttive da sviluppare sono l’aumento del traffico passeggeri e commerciale (cargo merci).
Ma si sta lavorando ad una strategia di differenziazione dello scalo aereo guardando anche a inediti collegamenti effettuati da altre compagnie aeree estere. Quindi non solo turismo (nel dibattito finale alcuni soci del rotary hanno ricordato l’assenza storica di tour operator in grado nelle Marche di promuovere operazioni di incoming) ma anche potenziamento di altri fattori di sviluppo. Ad iniziare dalle imprese di spicco marchigiane i cui manager sono soliti volare ed anche il settore cargo merci, su cui per esempio altri scali non puntano, al contrario di Ancona con il suo porto e la cantieristica d’eccellenza (concetto rafforzato dalla testimonianza della socia rotariana Federica Archibugi).

L’aeroporto Sanzio

Uno dei partner sullo scalo aereo è la compagnia aerea Dat che dal novembre scorso si è aggiudicata le linee di collegamento giornaliero su Roma e Milano.
Il responsabile Pietrobelli ha illustrato le qualità e la storia della Dat, 700 dipendenti di 30 nazioni diverse, di proprietà del danese Jesper Rungholm, modello di compagnia con 25 aeromobili che noleggia anche per conto terzi ma è specializzata in voli di continuità territoriale. Per esempio da Falconara proprio le linee su Roma e Milano, mentre si sta valutando di aprire quella su Napoli.
Infine, l’ingegner Tattolo, fra l’altro socio rotariano, ha ricordato l’intervento di ripristino della pista dello scalo Marconi di Bologna, terzo aeroporto d’Italia, di cui si è occupato nel 2020, un cantiere che ha visto in 102 ore solamente la fine dei lavori fatti in condizioni estreme e a ritmi record garantendo minimo impatto operativo senza scalfire i voli di linea e quindi con la riduzione dei costi indiretti. Poi ha parlato del Sanzio come infrastruttura esemplare per le dotazioni in pista, la sicurezza, e la manutenzione.
L’interessante discussione si è conclusa con la consegna dei gagliardetti rotariani agli ospiti e il presidente Scalise ha annunciato il terzo ed ultimo incontro a breve, dopo porto e aeroporto, dedicato all’interporto delle Marche.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X