Open day all’Università Politecnica,
arrivati 3mila ragazzi in quattro giorni.
Il rettore: «Nuove sfide, ma stesse emozioni»

ANCONA - Enrico Quagliarini ha accolto gli studenti del quarto e del quinto anno degli istituti superiori che hanno visitato l'ateneo per decidere il proprio futuro. Le voci dei futuri laureandi, tante adesioni per Ingegneria, Medicina e Agraria: «La struttura ci è piaciuta molto, interessati anche alle attività extracurricolari». Tra le novità, il corso in "Ingegneria dell'informazione per videogame e realtà virtuale". (PHOTOGALLERY)

Il rettore Enrico Quagliarini davanti all’aula magna dell’Università politecnica delle Marche, gremita di studenti degli istituti e dei licei del territorio

di Leonardo Giorgi (foto di Giusy Marinelli)

Anche le scelte che segnano una vita iniziano spesso da una mattina come questa, tra corridoi affollati, aule aperte e domande sul futuro. È successo oggi all’Università Politecnica delle Marche di Ancona, dove si è svolto l’ultimo giorno di Open day, inserito nel programma “Progetta un nuovo futuro”, che da martedì scorso a oggi ha accompagnato più di 3mila studenti e studentesse alla scoperta dell’Ateneo. L’iniziativa, ospitata nella sede di Ingegneria, ha permesso ai ragazzi di conoscere da vicino l’offerta formativa, incontrare docenti e tutor, visitare strutture e laboratori e sperimentare, anche solo per qualche ora, cosa significa far parte della comunità universitaria.

«L’Open day rappresenta un momento fondamentale di dialogo e scoperta – sottolinea il rettore Enrico Quagliarini –. Vogliamo accompagnare studentesse e studenti in una scelta consapevole del loro percorso universitario, mostrando concretamente cosa significa studiare all’Univpm e far parte della nostra Comunità: la qualità della didattica, la vivacità della ricerca, il legame con il territorio e le opportunità di crescita personale e professionale».

La presentazione del coro di Univpm

L’Univpm propone oggi più di 70 corsi di laurea, tra triennali, magistrali e a ciclo unico, nelle aree di Agraria, Economia, Ingegneria, Medicina e Scienze, distribuiti nelle sedi di Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Pesaro, Macerata e San Benedetto. Dieci i corsi interamente in inglese, otto quelli in doppia lingua e tre i double degree con università straniere. Circa il 40% degli insegnamenti integra tematiche legate alla sostenibilità, in linea con l’adesione alla “Rete delle università per lo sviluppo sostenibile”.

Tra i percorsi più innovativi figurano Green industrial engineering, Ingegneria dell’informazione per videogame e realtà virtuale, Sustainability management and circular economy, Medicine and technology, Data science for economics, Business and finance e Scienze motorie per la salute e l’invecchiamento attivo.

La giornata di oggi ha seguito il format degli ultimi giorni: accoglienza mattutina, sessione plenaria “Univpm per Voi” in aula magna, desk informativi, incontri con i tutor e lo spazio “Caffè scuola università”. Nel pomeriggio spazio a “Diventa studente Univpm per un giorno”, con lezioni, visite guidate e laboratori. Attivo anche il servizio navetta gratuito verso i poli di Economia e Medicina e la possibilità di sostenere il test delle conoscenze per i corsi ad accesso libero di Ingegneria.

Con oltre 200 laboratori, l’Univpm si definisce una Research University, con più di 800 accordi internazionali in 33 Paesi, l’adesione all’alleanza europea Sunrise e il coordinamento della rete Uniadrion. Grazie al progetto CampusWorld, sono possibili esperienze all’estero da 2 a 6 mesi in 66 Paesi.

«Essere una Research university significa offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti un’opportunità unica – aggiunge il rettore Quagliarini –. Nelle nostre aule si partecipa attivamente alla produzione di nuova conoscenza scientifica. Questo approccio forma professioniste e professionisti capaci di affrontare le sfide del futuro con spirito critico, competenze aggiornate e una mentalità aperta all’innovazione e alla dimensione internazionale».

I dati sull’occupazione confermano il legame con il mondo del lavoro: il 94% dei laureati magistrali risulta occupato, contro una media nazionale dell’89,7%, grazie anche ai servizi di job placement, allo sviluppo delle soft skills e al Contamination Lab per l’imprenditorialità. L’Ateneo è 2° nella classifica Censis 2025/2026 tra i medi atenei statali, 7° in Italia e 96° nel mondo secondo il GreenMetric World University Ranking 2025. Nel Times Higher Education World University Ranking 2026 è 436° a livello mondiale e 20° in Italia.

«La qualità della formazione si costruisce anche attraverso la qualità dei servizi e il pieno sostegno al benessere della persona – spiega il direttore generale Alessandro Iacopini –. Particolare attenzione è rivolta al diritto allo studio con 120 borse dedicate alle matricole, la no tax area fino a 28mila euro Isee e le agevolazioni Erdis per mensa e alloggio».

Tra i corridoi, a raccontare l’Open day sono soprattutto i ragazzi. «L’indecisione è tra Medicina e Odontoiatria – spiega Giorgia, da Recanati – ma sono decisa a venire ad Ancona, la struttura mi è piaciuta molto e anche le attività extracurricolari che hanno presentato questa mattina, come il coro». Le fa eco Giada: «Io devo scegliere tra Medicina e Ingegneria, forse il punto d’incontro perfetto è Ingegneria biomedica. Mi piacerebbe molto lavorare con tutto ciò che riguarda le protesi, ma mi prendo ancora un po’ di tempo per decidere».

C’è chi guarda già all’Ingegneria, come Alessio: «La struttura ci è piaciuta molto, più che per la presentazione siamo stati contenti di poter parlare con i tutor. Personalmente farò Ingegneria, ma devo un attimo capire quale indirizzo scegliere. Una cosa che ho scoperto stamattina? Beh, sicuramente tutte le strutture sportive utilizzabili. Non avevo sinceramente idea». E chi ha le idee chiare su Agraria, come Luca: «Abituato dai genitori, fin da piccolo sono stato a contatto con la terra – racconta – e penso che per me sia la scelta migliore. In particolare sono interessato a Scienze ambientali e forestali».

A tirare le somme è proprio il rettore: «Ogni Open day è diverso dagli altri, così come alcune cose non cambiano mai. Da una parte vogliamo preparare i ragazzi alle sfide del futuro, forti delle nostre percentuali di occupazione dopo la laurea. Ciò che resta sempre uguale è l’emozione di vedere tutti questi che stanno maturando in questi giorni e in queste ore una scelta di vita». E chi è ancora indeciso? Niente paura. Appuntamento a quest’estate per il prossimo Open day.












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