Torrette, svolta per l’ex Centrale del Latte:
l’amianto verrà rimosso a maggio

ANCONA - Successo per la prima assemblea del Ctp7. L'amministrazione comunale accoglie le istanze del Comitato e annuncia la messa in sicurezza preventiva del sito

Un momento della prima assemblea pubblica del Ctp7

Una risposta concreta a un problema annoso. La prima assemblea pubblica del Ctp7, svoltasi giovedì a Torrette, ha segnato un punto di svolta per la salute pubblica e la riqualificazione del quartiere.
Al centro del confronto, la situazione dell’ex Centrale del Latte, un edificio in disuso da anni situato in un contesto densamente popolato, tra abitazioni, scuole e attività commerciali.
Alla presenza degli assessori Zinni, Tombolini, Berardinelli e Andreoli, l’Amministrazione ha confermato di aver preso in carico la messa in sicurezza preventiva delle tettoie in amianto. Una decisione figlia di un dialogo serrato e proficuo avviato nelle scorse settimane tra la Giunta e il Comitato cittadino guidato da Cinzia Corneli.

L’ex Centrale del Latte a Torrette

Il vicesindaco Giovanni Zinni ha annunciato ufficialmente che la bonifica dell’area dovrebbe realizzarsi, orientativamente, nel mese di maggio. Si tratta di un’operazione definita “senza precedenti” per tempestività e attenzione verso un manufatto che preoccupava da tempo i residenti.
Il risultato premia l’impegno del Comitato, che aveva raccolto numerose firme nel quartiere per dare voce ai timori dei cittadini.
«Il benessere della comunità e la ripartenza di Torrette sono stati messi al primo posto», si legge nella nota del Comitato.

Oltre alla bonifica immediata, gli assessori hanno prospettato diverse ipotesi progettuali per la futura riqualificazione dell’intera area, sebbene i dettagli siano ancora in fase di definizione.
Il Comitato ha espresso profonda soddisfazione per l’ascolto ricevuto, ringraziando i dirigenti comunali e Federica Montesi, consigliera del Ctp7, nominata presidente onorario per il ruolo di mediazione svolto tra le parti. Un plauso è andato anche ai membri del direttivo Cinzia Corneli, Francesca Cionchetti, Giammarco Belvederesi, Riccardo Pela, Valentina Manfrini e Michele Carluccio, per aver saputo trasformare una preoccupazione diffusa in una proposta amministrativa concreta.

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