Violenza sessuale,
«Cosa cambia con la riforma?»

OSIMO - Al Teatrino Campana il confronto di "Senonoraquando?" sulla nuova norma. Avvocate e senatrici a confronto sul passaggio dal "consenso" alla "volontà contraria"

Il teatrino Campana di Osimo

Il 27 gennaio in Commissione Giustizia al Senato è stata approvata una modifica dell’art.609 bis del disegno di legge sulla violenza sessuale presentata dalla senatrice legista Giulia Bongiorno.
Si tratta di un cambio importante nel modo in cui viene definita la violenza sessuale nel codice penale. Nel testo approvato dalla Camera nel novembre scorso, la violenza sessuale era collegata all’assenza di un «consenso libero e attuale» della persona coinvolta. Con la riformulazione, invece, il fulcro diventa la «volontà contraria» della vittima: in altre parole, conta il fatto che la persona abbia espresso, in modo chiaro, di non voler avere un rapporto sessuale.

Senonoraquando?Osimo apre un percorso di confronto e riflessione insieme ad avvocate e senatrici impegnate in questo campo. Il primo momento sarà sabato 7 febbraio a partire dalle ore 17 presso il foyer del Teatrino campana in via Pompeiana 4 ad Osimo. Avremo con noi, collegate on line, Marilena Grassadonia della segreteria nazionale di Sinistra italiana e l’avvocata Clarice Carassi. In presenza Agnese Santarelli avvocata e consigliera comunale di Jesi.
È stato promosso dalla rete nazionale lo stato di mobilitazione permanente a cui aderisce a pieno titolo anche l’associazione di Osimo con l’obiettivo di costruire una società che abbia a cuore l’autodeterminazione e la libertà di tutte e tutti.

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