Forestali, 58mila controlli nel 2025:
408 le denunce con 231 indagini aperte

ATTIVITA' - Il bilancio dello scorso anno, la metà dei reati riguardano discariche e rifiuti. Attenzione anche su energie rinnovabili, fauna selvatica e aziende bio

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I controlli dei carabinieri forestali

Sono stati 58mila i controlli dei carabinieri forestali delle Marche nel corso del 2025 con la contestazione di 1.703 illeciti amministrativi per 895mila euro di sanzioni, 583 gli illeciti penali, 408 le persone denunciate, 120 i sequestri e 231 le indagini.

Questi tutto d’un fiato i numeri dell’attività dei Forestali che sono stati presentati oggi ad Ancona. I fronti su cui hanno operato i carabinieri hanno riguardato controlli per la tutela del territorio (39%) del totale, tutela della flora (145) e della fauna (14%), discariche e rifiuti (7%).

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Poi controlli per tutela agroalimentare, inquinamenti e incendi. Degli oltre 500 reati di cui si sono occupati 217 riguardano discariche e rifiuti, 112 tutela del territorio, 82 tutela della fauna e 51 incendi.  Sono stati 33mila i controlli per le aree protette, 708 gli illeciti contestati (215mila euro) e 127 gli illeciti penali. Per quanto riguarda rifiuti e inquinamenti sono stati rilevati 233 illeciti.

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Attenzione al settore delle aziende biologiche che nelle Marche sono in costante crescita. Lo scorso anno sono stati 16 i controlli, 4 in provincia di Macerata. Sono stati effettuati campionamenti di prodotti finalizzati ad analisi di laboratorio dirette all’accertamento del rispetto delle rigorose prescrizioni previste per le colture biologiche dalla normativa di riferimento, sia nazionale che comunitaria.

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Tra le operazioni principali il sequestro di un cantiere a Fabriano per la realizzazione di una centrale idroelettrica. Nel giugno 2025 a Sassoferrato, in località Fossa, i carabinieri forestali hanno accertato l’abbattimento di un bosco ripariale di alto fusto, di pioppo bianco e salice, tutelato paesaggisticamente. In località Paterno, ad Ancona, i Forestali hanno accertato che un soggetto, dal mese di agosto al novembre 2025, aveva accumulato 900 metri cubi di rifiuti, tra cui anche rifiuti pericolosi contenenti amianto. Altre attività ancora hanno riguardato la gestione della fauna selvatica, tra cui il lupo, e le energie rinnovabili.

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