“Marche in rete’, il convegno
di Fit Cisl Marche sul futuro
del Trasporto pubblico locale

ANCONA – Appuntamento domani mattina alla Domus Stella Maris di via Colle Ameno. Al centro dei lavori la tavola rotonda, moderata dalla segretaria generale regionale Daniela Rossi, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e delle associazioni di settore

Daniela Rossi

Il futuro del trasporto pubblico locale come leva di coesione territoriale, inclusione sociale e sviluppo sostenibile sarà al centro dell’iniziativa “Marche in rete. Il trasporto pubblico locale che unisce territori, persone e opportunità”, promossa da Cisl Marche e Fit Cisl Marche, in programma martedì 10 febbraio partire dalle ore 9.30, presso la Domus Stella Maris di Ancona. In apertura dei lavori previsti i saluti istituzionali del sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, seguirà la presentazione dello studio Isfort “Migliorare e organizzare i servizi Tpl nella regione Marche: valutazioni e proposte”, a cura del prof. Carlo Carminucci, direttore Isfort, che offrirà un’analisi approfondita dello stato del trasporto pubblico regionale e delle prospettive di riorganizzazione del servizio. Un approfondimento sugli aspetti normativi e le prospettive arriverà dall’intervento dell’avv. Alessandro Lucchetti sul tema “Verso la gara per il trasporto pubblico: regole, vincoli e opportunità”.

Al centro dei lavori della mattinata la tavola rotonda, moderata dalla segretaria generale Fit Cisl Marche Daniela Rossi, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali e delle associazioni di settore: Marco Fioravanti, Presidente Anci Marche, Enrico Diomedi, Presidente Asstra, Lorenzo Fiorelli, Presidente Anav, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Francesco Baldelli, il Segretario Generale Cisl Marche Marco Ferracuti e il Segretario Generale Fit Cisl Nazionale Salvatore Pellecchia . L’appuntamento rappresenta un momento di analisi e confronto sul futuro del Tpl nella regione Marche, in una fase strategica segnata dall’imminente gara per l’affidamento del servizio e dalla necessità di ripensare modelli organizzativi, qualità delle prestazioni e sostenibilità economica e sociale.

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