Olimpiadi, a Casa Lombardia
proiettato il docufilm sulla storia del tennis:
protagoniste le Balette di Jesi

EVENTI – Il 20 febbraio sarò presentata in prima mondiale l’opera ideata e prodotta da Carla Saveri, scritta e diretta da Francesco Zarzana, che vede protagonisti i rarissimi reperti del XV-XVI secolo attualmente conservati presso la Pinacoteca Civica jesina

Il prossimo 20 febbraio, alle ore 11, la Casa Lombardia, quartier generale dei Giochi, alla presenza del governatore Attilio Fontana, ospiterà la prima mondiale del film documentario dedicato al tennis in cui le Balette jesine ricoprono un ruolo da protagoniste. L’evento, che si inserisce nel prestigioso contesto delle attività legate a Milano-Cortina, sottolinea come la cultura sportiva italiana e quella jesina in particolare affondi le proprie radici in una storia secolare di artigianato e passione. Il film documentario ideato e prodotto da Carla Saveri, scritto e diretto da Francesco Zarzana, racconta la storia del tennis partendo dalle Balette, rarissimi reperti del XV-XVI secolo attualmente conservati presso la Pinacoteca Civica di Jesi, di cui Jesi conserva ben 9 esemplari. Questi piccoli manufatti in pelle e crine rappresentano le antenate storiche delle attuali palline da tennis, testimoni del profondo legame che esiste tra le Marche e le origini di questo sport.

Il documentario ci accompagna in un percorso che attraversa luoghi simbolici e carichi di memoria: Roma, nella prestigiosa sede dell’Istituto dell’Enciclopedia Treccani, con la testimonianza del presidente Giuliano Amato; Jesi, girato tra la Galleria degli Stucchi di palazzo Pianetti e la Casa Museo Colocci, con i contributi di Carla Saveri e della responsbaili dei musei civici Simona Cardinali; Urbino, a Palazzo Ducale con il prof. Vincenzo Biancalana dell’Università Carlo Bo, Mantova a Palazzo Te con il dott. Pierangelo Goffi responsabile del Fondo Clerici dell’Universitò Cattolica di Milano distaccamento di Brescia, Castello di Fontainebleau, con il presidente del Cercle du jou de Paume, Thierry Bernard Tambour culla europea del gioco della Pallacorda. Luoghi che diventano tappe di una storia più grande: quella del tennis come patrimonio culturale.

«Siamo orgogliosi di questo progetto cinematografico che dà lustro alla nostra storia sportiva – commenta in una nota il sindaco Lorenzo Fiotrdelmondo – . Il mio ringraziamento va a Carla Saveri per il suo costante impegno: le nostre Balette sono protagoniste di un evento sportivo eccezionale, portando il nome di Jesi, ancora una volta, dopo le innumerevoli medaglie olimpiche conquistate dalle nostre campionesse della scherma, nel cuore pulsante dello sport mondiale. Sapere che un documento così originale accomuna Jesi ad una figura di rilevanza internazionale come quella di Gianni Clerici, è per la nostra città un investimento nella memoria e nella bellezza del nostro patrimonio di cui andare fieri».

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