Marche turismo da record,
presenze a quota 12 milioni:
Ancona regina del mare e di cultura

BIT - Presentati a Milano i risultati del 2025, che vedono tanti segni più per la Regione. Gli stranieri fanno da traino: +12,5% rispetto al 2024. Esulta il presidente Francesco Acquaroli, affiancato dal testimonial Gianmarco Tamberi: «Certificato il nostro grande lavoro, ora dobbiamo implementare il lavoro con l'aeroporto, a partire dalle rotte col Nord Europa». Il capoluogo di regione promuove il territorio a tutto tondo e presenta un focus sulle candidature della città  

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Francesco Acquaroli, presidente della Regione, e Gianmarco Tamberi alla Bit di Milano

Un nuovo anno da record per il turismo nelle Marche. Presentati oggi alla Bit di Milano dal presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, i dati delle presenze e arrivi 2025. Le Marche consolidano il loro percorso di crescita e rafforzano il posizionamento come destinazione sempre più attrattiva a livello nazionale e internazionale. Nel 2025 si registrano infatti 2,9 milioni di arrivi (mezzo milione in più nel giro di sei anni) e 11,9 milioni di presenze (un milione e mezzo in più), i valori più alti di sempre per il turismo marchigiano.

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La tavola rotonda durante la quale sono stati presentati i dati

Un risultato che migliora ulteriormente le performance già positive del 2024, con un incremento del +6,9% negli arrivi e del +4,4 % nelle presenze su base annua. «Questi numeri – ha rimarcato il presidente Francesco Acquaroli – certificano il grande lavoro svolto per rendere le Marche una destinazione sempre più competitiva, riconoscibile e attrattiva. Non si tratta di una crescita casuale, ma del risultato di una strategia che punta sulla qualità dell’offerta, sulla promozione integrata del territorio e sulla valorizzazione delle nostre eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche. Le Marche sono oggi una regione che piace, che accoglie e che sa farsi scegliere. Questo ci rende anche consapevoli rispetto al fatto che c’è tantissimo margine di crescita, sia degli arrivi che delle presenze, ma anche della qualificazione su uno standard più elevato del turismo che può conoscere la nostra regione».

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Nevralgico, secondo Acquaroli, il lavoro sull’aeroporto Sanzio di Falconara, che dai recenti dati sui passeggeri del 2025 cresce nei numeri (+1,1%, 607mila passeggeri) ma molto meno rispetto ai “vicini di casa” di Perugia (+16,1%, 620mila) e soprattutto Pescara (+31,5%, 1,1 milioni). «Stiamo cercando di implementare le rotte, soprattutto per il Nord Europa, perché riteniamo che le destinazioni turistiche e anche la destagionalizzazione che la nostra regione può offrire siano molto interessanti per questi Paesi e anche per il mercato americano – ha proseguito il governatore – tanti di quegli stranieri in arrivo nel 2025 coincidono esattamente con i voli che sono cresciuti all’aeroporto delle Marche, quindi è fondamentale per noi continuare a spingere sulla crescita dell’aeroporto. Dobbiamo continuare anche sulla riqualificazione delle strutture ricettive per migliorare la qualità dell’offerta, e cercare poi di crescere anche non solo dal punto di vista della qualità delle strutture ricettive, ma dell’organizzazione delle destinazioni. Anche qui stiamo lavorando con il Dipartimento Turismo e Atim, perché credo che lavorare sulla destinazione possa accrescere il valore che la nostra regione può offrire al turista che vuole scoprirci e venire a vivere un’esperienza unica in una terra dalle infinte attrazioni. Un ringraziamento va al nostro testimonial Gianmarco Tamberi che ci ha dato una grande spinta e che continua a farlo rivendicando la sua origine marchigiana mentre gira tutto il mondo: per noi questo è sempre un grande orgoglio e un grande onore».

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Gianmarco Tamberi

I dati, illustrati nei particolari dalla dirigente del settore turismo Paola Marchegiani, assumono  un rilievo ancora maggiore se confrontati con il periodo pre-pandemico: rispetto al 2019, le Marche segnano un +22,5% negli arrivi e un +14,7% nelle presenze, a conferma di una crescita strutturale e non episodica. Particolarmente significativo il contributo del turismo internazionale. La regione si conferma sempre più aperta al mondo, con un aumento dei turisti stranieri del +12,5% rispetto al 2024 e addirittura del +45,6% rispetto al 2019. Nel dettaglio, gli arrivi esteri raggiungono quota 577mila, mentre le presenze straniere toccano i 2,3 milioni, anche in questo caso ai massimi storici. «Ho girato cinque continenti – ha sottolineato Tamberi  – ma ogni volta sono tornato a casa. E questa è la cosa più importante. Nonostante abbia visto tanto, ciò che mi trasmettono la nostra terra, la nostra gente, la nostra cultura e il nostro modo di vivere è quello che mi piace di più. Ne vado fiero, sono felice di esserne un rappresentante nel mondo e spero di riuscire a trasmettere il più possibile questi valori e questo modo di essere. C’è ancora tanto da lavorare per farci conoscere, questo è vero. Ma bisogna anche guardare a quanto fatto finora: secondo me si sta facendo un ottimo lavoro. La volontà è quella di continuare a crescere, i risultati non mancano e questo è un segnale importante. La Regione punta molto sui giovani e sulle nuove generazioni. Il messaggio che voglio lasciare è lo stesso che porto sempre con me, al di là del mio ruolo di testimonial. Ai giovani marchigiani voglio dire che, avendo visto tanto, so quanto siamo fortunati ad avere quello che abbiamo qui. Siamo nati in un territorio che è un vero paradiso, ricco di cose che ci vengono invidiate. Qui si vive bene e le opportunità non mancano. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo e impegniamoci per avere ancora di più».

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Francesco Acquaroli

La Regione si presenta alla Bit con uno stand rinnovato. «Siamo qui con 48 operatori e la partecipazione di enti locali, Comuni e associazioni – ha proseguito la direttrice dell’Atim Marina Santucci – l’obiettivo per il 2026 è aumentare i flussi turistici, soprattutto dall’estero, e destagionalizzare l’offerta. La promozione avviene attraverso fiere, come quelle di Londra e Berlino, e campagne pubblicitarie, come lo spot con Tamberi a Times Square a New York, che ha raggiunto 1,6 milioni di impressions. La Regione sarà presente nelle principali stazioni italiane e collaborerà con l’aeroporto delle Marche e Lufthansa per aumentare la visibilità e misurare i risultati. La campagna promozionale iniziata in primavera sarà seguita da azioni mirate per attirare turisti da aree di interesse. La Regione si impegna così a essere visibile e a raggiungere i propri obiettivi turistici».

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Ancona, capoluogo di regione, in particolare è stata protagonista oggi alla Bit di Milano, con un’agenda di quattro talk dedicati a valorizzare le eccellenze del territorio e a raccontare una città che punta su turismo sostenibile, benessere e qualità dell’esperienza. Il primo appuntamento, Bici in Comune, ha visto i comuni della Riviera del Conero confrontarsi su mobilità dolce e ciclabilità come strumenti di riconnessione con la natura, in un contesto territoriale particolarmente vocato a questo tipo di offerta. Come evidenziato dall’assessore al Turismo Daniele Berardinelli, «la priorità è rendere il territorio più leggibile e accogliente attraverso una cartellonistica chiara e un sistema informativo coordinato lungo i percorsi ciclabili. L’obiettivo è costruire una visione condivisa tra i comuni per offrire itinerari continui e riconoscibili. Ancona, pur con una forte componente urbana, integra aree naturali di grande valore come il Parco del Conero e, con l’inserimento del Parco del Cardeto, contribuisce ad ampliare la superficie verde cittadina, rafforzando il sistema delle aree protette». Il territorio, che offre una vivibilità distribuita lungo tutto l’anno, lavora alla destagionalizzazione attraverso un’offerta più strutturata. In questo quadro, le piste ciclabili assumono un ruolo strategico come infrastruttura di mobilità dolce e come strumento di scoperta del paesaggio, grazie a servizi coordinati tra i diversi comuni.

Uno dei talk è stato dedicato ad Ancona Capitale del Mare e a questo proposito Berardinelli ha ribadito come il mare sia elemento identitario della città, a partire dalla sua particolare conformazione geografica fino alla convivenza tra porto commerciale, cantieristica di eccellenza e nautica di lusso. Un patrimonio che si affianca alle spiagge di Portonovo e Mezzavalle, inserite nella Riviera del Conero e riconosciute con la Bandiera Blu. La realizzazione del dossier di candidatura – ha ricordato l’assessore – è frutto di un lavoro corale tra tutti gli assessorati del Comune e i soggetti del territorio che hanno nel mare il focus della propria attività e della propria missione. La designazione delle candidature è attesa per fine mese. Spazio anche al talk sull’itinerario napoleonico. A questo proposito Berardinelli ha richiamato il legame storico tra Ancona e l’epoca napoleonica, ricordando l’episodio del quadro della Madonna che, secondo la tradizione, avrebbe chiuso gli occhi alla presenza di Napoleone, evitando il saccheggio della città. Un racconto simbolico che si inserisce in una strategia più ampia, volta a fare di Ancona un punto di riferimento per una rete di itinerari napoleonici regionali, da Tolentino alle ville storiche diffuse nelle Marche.

Nel talk dedicato ad Ancona Capitale della Cultura 2028 l’assessore alla Cultura Marta Paraventi ha spiegato che il dossier presentato è concepito come un percorso già in atto, che parte dal 2026 e guarda al 2028 con una programmazione di eventi realizzabili a prescindere dall’esito finale. La soddisfazione è certamente legata al raggiungimento della finale ma, al contempo, anche alla possibilità di rendere subito visibile in città il lavoro culturale avviato. Nel corso degli incontri sono stati trasmessi i video promozionali delle candidature di Ancona a Capitale del Mare 2026 e Città della Cultura 2028. Presente alla Bit anche Gianmarco Tamberi, testimonial delle Marche, che ha voluto fare un in bocca al lupo alla città di Ancona per la doppia candidatura.

 

 

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