Dopo la consegna delle aree di cantiere avvenuta la scorsa settimana, sono ufficialmente iniziati i lavori per la riapertura dello sbocco a mare del Fosso Sant’Angelo a Senigallia. Un intervento strategico, necessario a garantire il regolare deflusso dell’acqua in caso di piena. Le opere avviate prevedono la rimozione del tratto tombinato sull’arenile e la realizzazione di un canale a cielo aperto, soluzione strutturale che consentirà di superare definitivamente i problemi legati all’intasamento delle tubazioni interrate.
È inoltre prevista la rimozione delle griglie di via Rovereto, con un complessivo miglioramento della funzionalità del corso d’acqua e una significativa riduzione degli interventi di manutenzione necessari per garantirne l’efficienza. Nella zona del Ponterosso la tracimazione del fosso aveva già causato allagamenti nel quartiere. Il progetto include anche il potenziamento del sistema di monitoraggio: lungo il percorso urbano del Fosso saranno installati due nuovi sensori di livello e una ulteriore telecamera, che si aggiungeranno alle due telecamere e al sensore di piena già attivi da due anni.
Un sistema integrato che renderà il controllo del deflusso ancora più preciso e costante, sia in condizioni ordinarie sia in presenza di criticità idrogeologiche. L’investimento complessivo ammonta a 600mila euro, già illustrato nel corso di incontri pubblici con la cittadinanza, a conferma della volontà dell’Amministrazione di condividere scelte e interventi strategici per il territorio. Attualmente sono in corso le operazioni di rimozione delle tubazioni interrate per la realizzazione dello scarico diretto a mare. La durata dei lavori è stimata in circa quattro mesi. «Questo intervento – afferma il sindaco di Senigallia, Massimo Olivetti – rappresenta un passo concreto e decisivo per la sicurezza del nostro territorio. Abbiamo scelto di affrontare un problema storico con soluzioni moderne e durature, che ridurranno il rischio di allagamenti e miglioreranno la qualità della gestione delle acque».
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