Ancona Capitale della Cultura 2028,
Pesaresi: «Perchè il dossier è ancora segreto?»
Paraventi:«Solo motivi di prudenza»

ANCONA – Se n'è parlato oggi in Consiglio comunale. Nel frattempo aumentano le adesioni a sostegno della candidatura

Marta Paraventi

Perché il dossier integrale di candidatura di Ancona a Capitale Italiana della Cultura non è stato ancora pubblicato? A domandarlo oggi in Consiglio comunale è stato il consigliere di minoranza Carlo Pesaresi (Diamoci del Noi) che ha interrogato l’assessore Marta Paraventi chiedendole il motivo. Pesaresi, pur esprimendo soddisfazione per l’ingresso del capoluogo di regione tra le dieci città finaliste, ha sottolineato che, a distanza di molti giorni dall’annuncio, sul sito ufficiale del Comune sono disponibili «solo highlights e sintesi progettuali, ma non il documento completo». Di qui la richiesta di avere delucidazioni sulle ragioni di quella che ha definito «una forma di segretezza». L’assessora Paraventi ha inquadrato la candidatura all’interno di una competizione tra città, spiegando che la pubblicazione integrale del dossier in questa fase potrebbe offrire elementi utili ai competitor. Secondo l’assessore, rendere pubblici contenuti progettuali, format, architettura e narrative potrebbe esporre la proposta a imitazioni o utilizzi strategici da parte di altre città, incidendo sull’unicità e riconoscibilità del progetto di Ancona. Una scelta improntata alla prudenza e alla responsabilità perché anticipare i contenuti del progetto potrebbe interferire con il processo di valutazione e con l’autonomia della commissione giudicatrice, generando oltretutto pressioni o condizionamenti nel dibattito pubblico.

Carlo Pesaresi

Marta Paraventi ha aggiunto che «il dossier è stato elaborato durante il periodo delle elezioni regionali, caratterizzato dal silenzio stampa», e che il documento è complesso e frutto di molti contributi. «Una diffusione parziale o non contestualizzata – ha aggiunto – avrebbe potuto favorire una circolazione mediatica non rispettosa dell’unità del lavoro svolto». Ma non ha convinto il consigliere Pesaresi che ha riconosciuto come una prudenza iniziale poteva essere comprensibile, osservando che ormai a febbraio le elezioni regionali sono ormai concluse da mesi e ribadendo che, se la candidatura è «della città e per la città», esiste da parte dell’Amministrazione comunale un dovere di trasparenza verso i cittadini. Ha inoltre messo in dubbio che la pubblicazione possa condizionare la commissione, soprattutto dopo la selezione delle dieci finaliste, sostenendo che molte altre città, da Catania a Tarquinia, avrebbero già reso pubblico il proprio dossier.

Il Consiglio comunale di Ancona oggi al lavoro

Sempre oggi l’assessora ha comunicato che stanno aumentando le adesioni a sostegno della candidatura di Ancona 2028. Tra queste figura l’Accademia Nazionale di San Luca, che ha espresso apprezzamento per il progetto e disponibilità a collaborare in una programmazione condivisa tra Ancona, Marche e Roma, valorizzando il patrimonio storico-artistico. Ulteriori sostegni arrivano dall’Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani e dalla Fondazione Lanari – Sistema Regionale del Barocco Musicale, che propone il progetto “Ancona Capitale Tartiniana”. «Le adesioni che stiamo ricevendo – sottolinea nel comunicato Marta Paraventi – rappresentano un ulteriore riconoscimento concreto del lavoro avviato e della credibilità del percorso costruito finora con decine di soggetti coinvolti in più di 80 progetti tra eventi, mostre, festival e rigenerazione urbana. Al momento non è possibile visualizzare integralmente il dossier di candidatura, scelta che ha compiuto l’80% delle finaliste, ma parte dei suoi principali contenuti sono già consultabili nel sito web dedicato ancona2028.it, sulla base di un preciso piano di comunicazione. Ci stiamo preparando per l’audizione del 26 febbraio, la città si è accesa di giallo tra illuminazioni dei monumenti e campagna di affissioni. Questi sono fatti, come la presenza di Dardust questa sera in concerto per la Form, entrambi protagonisti di un progetto di Ancona 2028, e l’accoglienza ad Ancona di due capolavori di Tiziano e Lotto, a poche settimane dalla riapertura della pinacoteca».

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