Processionaria del pino,
«anche i privati sono chiamati
a fare la propria parte»

FALCONARA - A ricordarlo è l’assessore all’Ambiente Elisa Penna, che richiama l’attenzione sull’ordinanza sindacale del 2023  

La processionaria (foto d’archivio)

Prosegue la campagna del comune di Falconara contro la processionaria del pino, ma accanto all’intervento pubblico è fondamentale anche la collaborazione dei cittadini proprietari di aree con pini e conifere. A ricordarlo è l’assessore all’Ambiente Elisa Penna, che richiama l’attenzione sull’ordinanza sindacale 22 del 21 marzo 2023, emanata in sostituzione di quella del 2016, che estende in modo chiaro la responsabilità anche ai soggetti privati.

L’ordinanza stabilisce che tutti i proprietari di aree con piante di pino e conifere sono tenuti a monitorare costantemente la presenza di nidi di processionaria e, in caso di riscontro, ad adottare le modalità di disinfestazione indicate nella scheda tecnica di difesa integrata di Marche Agricoltura Pesca (già Assam). Le misure suggerite prevedono, tra le altre azioni, la rimozione dei nidi e l’adozione di sistemi di contenimento che impediscano la discesa delle larve lungo il tronco. È inoltre vietato abbandonare rami con nidi nei contenitori dei rifiuti. Le sanzioni previste vanno da 25 a 500 euro.

«La lotta alla processionaria non può essere efficace se riguarda soltanto il patrimonio pubblico – sottolinea l’assessore Penna –. La presenza del parassita comporta rischi per la salute delle persone e degli animali domestici, a causa dei peli urticanti delle larve. Per questo l’ordinanza del 2023 richiama espressamente alla responsabilità anche i proprietari privati. Ognuno deve intervenire sui pini presenti nelle proprie aree per impedire la discesa a terra delle larve e la diffusione del fenomeno».

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