«Per colpa tua scoppierà la guerra in Italia».
Cyberbullismo contro un’alunna ucraina

SENIGALLIA - E' accaduto in una scuola dell'entroterra senigalliese. Il Questore ha ammonito un 13enne, gli altri invece avevano tutti meno di 12 anni e la polizia ha convocato i genitori in Commissariato

Il Commissariato di Senigallia

di Sabrina Marinelli

Per mesi una studentessa ucraina di 11 anni è stata bersaglio di un feroce linciaggio digitale da parte dei bulli. E’ accaduto in una scuola media dell’entroterra senigalliese finchè la polizia, a cui i genitori si sono rivolti, è riuscita a interrompere questa spirale di odio. «Per colpa tua scoppierà la guerra anche in Italia». Questo e altro le dicevano, accusandola ingiustamente. L’avevano presa di mira proprio per le sue origini, incanalando contro di lei un disprezzo assurdo. Fomentato da un distorto utilizzo dei social dove leggevano commenti o post che, proprio in virtù della loro giovane età, non erano in grado di analizzare, distinguendo la realtà dei fatti dalle affermazioni distorte e allarmistiche diffuse dai leoni da tastiera. Una triste vicenda che ruota intorno all’utilizzo degli smartphone nelle mani di giovanissimi, poco più che bambini. Le peggiori cattiverie venivano veicolate proprio attraverso il dispositivo elettronico, utilizzato in maniera codarda, quasi a volersi nascondere. L’accanimento in presenza era meno incisivo, giusto qualche battutina ma il vero odio correva in chat.

Il Questore di Ancona e la dirigente del Commissariato

Quando i genitori si sono rivolti al Commissariato di Polizia di Senigallia, gli agenti si sono trovati di fronte a uno scenario complesso. La legge non forniva gli strumenti per intervenire perché, a parte uno, tutti i bulli avevano meno di 12 anni. Nei loro confronti non era possibile nemmeno applicare il Decreto Caivano, introdotto nel 2023 per i minori di età compresa tra i 12 e i 14 anni, non imputabili. Sono state quindi convocate le famiglie mentre un 13enne, l’unico che ha realmente pagato per tutti, è stato ammonito dal Questore per cyberbullismo. Ha funzionato. Il provvedimento è stato notificato a fine anno e nelle settimane successive l’alunna è stata lasciata in pace e sono arrivate anche le scuse. Caso risolto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X