Alla Casa delle Culture è stata presentata in conferenza stampa, ieri, sabato 14 febbraio, giorno di San Valentino, l’associazione Ocra – Operatori Culturali in Rete per Ancona, fondata da 11 organizzazioni del capoluogo marchigiano. Vi fanno parte Adriatico Mediterraneo, Arci Hexperimenta, Cantieri Musicali Ancona, Casa delle Culture, Cdc – Collettivo Delirio Creativo, Hunt Cdc Compagnia Danza Contemporanea (Festival Zest!), Nie Wiem (Dorico Int. Film Festival, La Punta della Lingua), Ponte tra culture Soc. Coop., Società Amici della Musica Guido Michelli, Spaziomusica (Festival Ancona Jazz), Ventottozerosei (Festival Cinematica). A presentarla c’erano Valerio Cuccaroni, presidente di Nie Wiem e di Ocra, e i rappresentanti delle altre associazioni. Invitata, ha partecipato anche Marta Paraventi, assessora alla Cultura del Comune di Ancona.
«Nata informalmente a gennaio 2024, come coordinamento degli operatori culturali di Ancona, per superare il disagio comune di operare in un territorio che va da Ancona alle Marche, dove la burOcrazia e ritardi amministrativi possono rendere difficoltoso l’accesso a spazi e risorse, Ocra si è strutturata in un’associazione formata da realtà eterogenee, che gestiscono spazi culturali, scuole di musica, realizzano progetti multidisciplinari e alcuni dei festival più importanti, che anche grazie al perdurante sostegno del Ministero della Cultura rivestono una rilevanza nazionale e internazionale» ha spiegato il maestro Giovanni Seneca dell’associazione Adriatico Mediterraneo.
Associazione senza scopo di lucro con sede ad Ancona, Ocra si sta costituendo come ente del terzo settore, per promuovere cultura, innovazione artistica, rigenerazione urbana e coesione sociale, ovvero il welfare culturale, su cui sono ormai orientate le politiche congiunte dei ministeri della cultura e della salute. «Parlare di welfare culturale significa prima di tutto garantire spazi diffusi, accessibili e vicini alle persone: luoghi di espressione, relazione e creazione artistica e comunitaria. È questa una delle grandi sfide che attende Ancona» ha aggiunto l’associazione Casa delle Culture, per bocca della sua presidente Emanuela Capomagi. Attraverso una rete di operatori, Ocra svolge attività di interesse generale come formazione, tutela del patrimonio e organizzazione di eventi, mirando alla rigenerazione territoriale e al benessere della comunità. «Fare rete è fondamentale: lo scambio di idee ed esperienze è vitale. Serve a coordinare le attività di tutti, evitando sovrapposizioni e creando un calendario di progetti comune» ha rimarca Giancarlo Di Napoli di Spaziomusica, che aggiunge: «mettersi in rete è ormai una consuetudine nazionale e internazionale di molte nostre associazioni, che hanno quindi deciso di attuarla anche a livello locale».
Ocra considera gli enti pubblici e privati necessari interlocutori per la gestione di spazi, risorse e progettualità, nonché per la formulazione di bandi pubblici che rispondano alla pluralità dei soggetti che operano nel territorio e delle loro specificità. «Ocra nasce per andare oltre gli steccati e le singole individualità, per creare una rete, ma anche per denunciare le condizioni di lavoro molto difficili in ambito culturale. In ambito comunale, per fare un esempio, chiediamo alla Giunta dal prossimo anno di coprire da subito il bando con stanziamenti certi dall’inizio. A queste difficoltà le associazioni rispondono in modo creativo, ma con un carico di lavoro aggiuntivo, a cui si aggiunge la gestione della rete» ha sostenuto Stefania Zepponi, presidente dell’associazione Hexperimenta e segretaria di Ocra.
Gli Operatori Culturali in Rete per Ancona si propongono come interlocutori al Comune di Ancona per formulare entro l’estate un bando per la gestione degli spazi comunali. «Non ci sono spazi pubblici nel capoluogo delle Marche adatti a ospitare quegli eventi che per loro natura non richiamano grandi numeri; siano essi piccoli concerti, spettacoli teatrali o di danza site specific o eventi letterari di vario genere» ha segnalato il maestro Arnaldo Giacomucci dell’associazione Cantieri Musicali Ancona. Alla Regione Marche Ocra chiede la pubblicazione entro il mese di marzo dei bandi indispensabili per la realizzazione di progetti culturali, non solo nel capoluogo ma in tutta la regione. «Non c’è ancora la graduatoria per i progetti presentati nel 2024 e nel 2025» ha denunciato Elisa Ricagni dell’assicurazione Hunt Cdc. Agli enti privati Ocra propone di sponsorizzare il cartellone degli eventi culturali organizzati dagli operatori culturali che fanno parte dell’associazione, perché l’offerta culturale del territorio possa crescere, insieme al suo spirito critico e alla sua economia.
L’associazione Ocra è aperta a persone fisiche e altre associazioni, a partire dalle quelle fondate dalle nuove generazioni, garantendo demOcrazia interna e trasparenza attraverso l’Assemblea dei soci e il Consiglio Direttivo. L’appello di tutte le associazioni della rete a entrare nella rete è rivolto innanzitutto alle persone giovani del territorio, al fine di colmare quello che nel secolo scorso era chiamato “il vuoto pneumatico”. «Accolgo positivamente la nascita di Ocra: è importante e utile avere un interlocutore per condividere le molteplici istanze e criticità strutturali rilevate dalle associazioni e cercare insieme una soluzione. In merito agli argomenti emersi segnalo che al welfare culturale il Ministero della Cultura ha destinato un fondo strutturale di 1 milione di euro, una bella novità. Aspettiamo anche il calendario condiviso per poterlo rilanciare e amplificare a livello comunicativo e far emergere la potenza culturale del capoluogo. Per gli spazi l’interlocuzione è aperta. Intanto posso dire che alla Mole Vanvitelliana, come richiesto dalle associazioni, il palco sarà attrezzato con gonnella e americana» ha concluso ieri l’assessora alla Cultura del Comune di Ancona, Marta Paraventi (info: sul sito https://operatoriculturaliancona.wordpress.com e/o scrivere a operatoriculturaliancona@gmail.com).
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