Ordigni bellici nel mare di Ancona:
il Cacciamine Numana bonifica i fondali

ANCONA - Il sindaco Silvetti ha ricevuto il Comandante Remiddi dopo l'operazione che ha visto la rimozione di una mina e di un colpo di mortaio per mettere in sicurezza il porto

Il sindaco Daniele Silvetti con il Tenente di Vascello Lorenzo Remiddi

Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha ricevuto nei giorni scorsi in visita di cortesia il Tenente di Vascello Lorenzo Remiddi, Comandante del Cacciamine Numana della Marina Militare.
Nave Numana, che nelle scorse settimane è stata dislocata nelle acque prospicienti Ancona, è impiegata nell’Operazione Fondali Sicuri al fine di assicurare una costante sorveglianza dei cavi sottomarini di comunicazione e delle infrastrutture critiche sottomarine per l’approvvigionamento energetico.
Dal 26 gennaio all’11 febbraio, Nave Numana ed i Palombari del Gruppo Operativo Subacquei hanno operato a circa 11 miglia nautiche dal porto di Ancona dove era stata segnalata la presenza di due ordigni residuati bellici.
L’attività ha visto la rilocalizzazione, rimozione a quote profonde e neutralizzazione di una mina di tipo ormeggiato, ormai posata sul fondale marino, ed un colpo di mortaio.

Il sindaco Daniele Silvetti con il Tenente di Vascello Lorenzo Remiddi durante l’incontro in Comune

La bonifica dei due ordigni è risultata necessaria per la realizzazione del nuovo collegamento 500 kV “Adriatic Link”, progetto d’interesse strategico nazionale per la Transizione Energetica in coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030 (Pniec), ed ha parimenti consentito di assicurare la sicurezza della navigazione nei pressi del Porto di Ancona.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X