Ci sarà tempo fino a mezzogiorno di lunedì prossimo, 23 febbraio, per presentare le candidature per le elezioni di secondo grado del presidente e del Consiglio provinciale di Ancona all’Ufficio Elettorale appositamente costituito presso la sede dell’ente. Possono votare solo i sindaci ed i consiglieri comunali dei 47 Comuni dell’Anconetano. L’Ufficio Elettorale della Provincia di Ancona, in vista dell’apertura delle urne fissata per il 15 marzo prossimo, ha definito che il corpo elettorale attivo risulta composto complessivamente da 663 elettori, mentre l’elettorato passivo, vale a dire i possibili candidati alla carica di presidente, è costituito dai 46 sindaci dei Comuni della provincia, in conformità alla normativa vigente. Maiolati Spontini ha accertato in via definitiva la condizione di decadenza del sindaco Tiziano Consoli a seguito dell’elezione a consigliere regionale delle Marche e poi alla nomina di assessore regionale e in attesa di tornare al voto lo svolgimento delle funzioni è in capo al vicesindaco. Il numero minimo di firme necessarie per presentare una candidatura alla presidenza della Provincia, è pari almeno al 15% del corpo elettorale, pari a 100 sottoscrizioni arrotondate all’unità superiore.

Il voto delle scorse elezioni per il rinnovo del presidente del Consiglio della Provincia di Ancona (archivio)
È stato inoltre determinato l’indice di ponderazione provvisorio dei voti, calcolato in base alle diverse fasce demografiche dei Comuni. Un meccanismo previsto dalla legge per attribuire un peso differenziato ai voti degli amministratori in relazione alla popolazione rappresentata. Il peso più alto spetta ai Comuni della fascia 30.000 – 100.000 abitanti , perché rappresentano la quota di popolazione più consistente della provincia. Nelle elezioni provinciali di secondo livello, infatti, il voto di sindaci e consiglieri non vale “uno” per tutti i singoli votanti, ma viene moltiplicato per un coefficiente legato al numero di abitanti del Comune rappresentato.

L’indice di ponderazione provvisorio al giorno 8 febbraio 2026 relativo alle fasce demografiche dei Comuni definito dall’Ufficio Elettorale della Provincia di Ancona
In sostanza le città più grandi della provincia, anche con un numero non elevato di amministratori chiamati al seggio, rappresentano la parte più consistente della popolazione proprio per il peso ponderato più alto nel voto. Ancona, Senigallia, Jesi e Osimo su una popolazione complessiva stimata di 216.656 abitanti esprimono 108 elettori che esprimeranno un voto ‘più pesante’ rispetto, ad esempio ai 93 elettori dei 5 Comuni con fascia di popolazione compresa tra i 10.000 e 30.000 abitanti (100.263 abitanti stimati) o ai 194 elettori dei 15 borghi dell’Anconetano, Comuni tra 3.000 e 5.000 abitanti (59.504 abitanti stimati).
(Redazione CA)
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