Sono fissate per il 15 marzo le elezioni provinciali di secondo grado dove votano solo sindaci e consiglieri comunali, con scadenza per la presentazione delle candidature il 23 febbraio. Il tempo scorre veloce. Il centrosinistra ha scelto la linea della continuità, confermando la fiducia al presidente uscente Daniele Carnevali, sindaco di Polverigi, puntando quindi su un mandato in prosecuzione rispetto agli ultimi anni di amministrazione. Nel centrodestra, invece, continuano i mal di pancia sull’individazione del candidato. Una parte della coalizione sosteneva la candidatura di Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, mentre l’area più moderata sembra voler spingere per Thomas Cillo, sindaco di Monte San Vito.
Stamattina Paolorossi ha annunciato pubblicamente l’intenzione di ritirare la propria disponibilità con un messaggio sui social, dichiarando di non voler partecipare a dinamiche interne percepite come divisive. «Ieri sera, ero in macchina, stavo rientrando a casa e ho detto no, io questo gioco non ci sto. Quanti anni sono che la provincia di Ancona è a sinistra? – ha scritto Paolorossi – Praticamente da sempre, io non chiedevo una poltrona. Io chiedevo il voto a tutti i consiglieri della provincia di Ancona solo per cercare di migliorare e invece no. Allora sapete che vi dico: oggi è uscita la notizia che il candidato papabile è Thomas Cillo dei civici, sindaco di Monte San Vito, benissimo daremo tutto il supporto a lui con la speranza che qualcosa cambi».
Nel video allegato il sindaco di Filottrano ha rimarcato che avrebbe voluto affrontare anche questa sfida elettorale per migliorare la gestione della provincia, criticando l’operato dell’amministrazione uscente, ma di non essere disposto a esporsi senza un sostegno unitario della coalizione. Ha anche puntato il dito contro alcune forze alleate. «Siccome c’è qualcuno che mi vuole bruciare, leggi Forza Italia e Udc, allora vi dico no, io non mi candido più, io la mia faccia non ce la metto. Io non mi candido più perché devo tutelare 3.540 persone che mi hanno votato (alle regionali ndr) che mi hanno permesso di portare i voti al presidente Acquaroli» ha scandito. Quindi ha rivolto un appello proprio a Francesco Acquaroli, sottolineando la difficoltà di mantenere coeso il centrodestra. Paolorossi ha pertanto aperto al sostegno a Thomas Cillo, anche per evitare che sia messa in campo una terza candidatura con il rischio di spaccare in due il centrodestra e di indebolirlo. Con l’auspicio che la coalizione riesca comunque a trovare unità e a cambiare l’esito politico delle elezioni della Provincia d Ancona, storicamente guidata dal centrosinistra.
Non è tardata la replica dell’Udc Marche alle parole di Paolorossi. «Non abbiamo espresso alcuna preclusione nei confronti della sua eventuale candidatura alle elezioni provinciali. Al contrario, abbiamo sempre mantenuto un atteggiamento responsabile e coerente, dichiarando la disponibilità a condividere la scelta che il tavolo del centrodestra assumerà unitariamente. – sottolinea una nota dell’Udc Marche – Non comprendiamo, pertanto, per quale ragione il nostro movimento sia stato chiamato in causa in polemiche che non ci appartengono e alle quali siamo completamente estranei. L’Udc continua a ritenere che il metodo corretto sia quello del confronto tra le forze della coalizione, evitando personalismi e ricostruzioni improprie che rischiano soltanto di creare tensioni inutili. Ribadiamo la nostra piena disponibilità a sostenere una candidatura condivisa, nell’interesse del territorio e della compattezza della coalizione».
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