di Gino Bove
L’8 marzo ad Ancona diventa “Donna Infinita”: non una semplice celebrazione, ma una dichiarazione di intenti. La donna come forza inesauribile, generatrice di vita e motore del tessuto sociale. Mentre il Comune presenta gli eventi a ridosso della ricorrenza, i numeri confermano l’urgenza dell’impegno: da inizio febbraio la squadra Mobile di Ancona ha trattato 20 casi di Codice Rosso in provincia, con 3 misure cautelari adottate.
Il Comune, insieme alle realtà del territorio, propone un programma che unisce cultura, memoria e impegno concreto. Il percorso si apre il 6 marzo alle ore 21 al Cinema Italia, con ingresso gratuito, dove sarà raccontata la storia di Alfonsina Strada, la prima donna a partecipare al Giro d’Italia, simbolo di coraggio e determinazione in un mondo sportivo allora esclusivamente maschile. Il giorno successivo, alle 17.30, il Ridotto del Teatro delle Muse ospiterà la presentazione del libro “Il silenzio che non mi appartiene”, dedicato al disagio psicologico e alla comunicazione emotiva, in un incontro che metterà in dialogo autrici, istituzioni e professionisti per dare voce a esperienze spesso inascoltate. La serata del 7 marzo, alle 20.30, si chiuderà all’Auditorium della Mole Vanvitelliana con “Piccole storie, grandi canzoni” di Susanna Amicucci, una serata benefica a sostegno dell’AIL di Ancona e Macerata in cui musica e solidarietà si intrecciano trasformando emozioni in azione concreta.
Giornata clou l’8 marzo, alla Mole Vanvitelliana. Dalle ore 16 aperitivo di benvenuto e poesia, quindi mostre, incontri e performance tra cui la danza del ventre e la fiaccolata contro la violenza sulle donne. Spazio anche all’approfondimento sul tema del Codice Rosso con la Polizia di Stato, alla presentazione del libro “Il Patto del Vento” e a momenti dedicati ai più piccoli con uno Spazio Bimbi. Gran finale alle 19 in Auditorium con lo spettacolo “Voci di Donne: Memorie, ritmi e rivoluzioni” di Sara Jane Ghiotti & Gershwin Quintet.
A fare da cornice al calendario di iniziative c’è l’adesione del Comune alla campagna nazionale promossa da Anci contro la violenza sulle donne, con lo slogan “Mai bandiera bianca”, che accompagnerà tutte le iniziative del 2026, anno dell’80° anniversario della Repubblica e del voto alle donne. Ancona sarà inoltre capofila di progetti regionali con altre città marchigiane, il cui sviluppo sarà comunicato nei prossimi mesi.
L’assessore comunale Orlanda Latini ha sottolineato l’intento delle iniziative: «Questa non è una celebrazione fine a se stessa, ma una dichiarazione di intenti: la donna è colei che genera la vita e intreccia il tessuto sociale, portando energie, relazioni ed emozioni che arricchiscono la nostra comunità». Alla presentazione del programma erano presenti i rappresentanti della Polizia di Stato. Il commissario capo Gerarda La Sala, dirigente delle Volanti della Questura di Ancona, ha dichiarato: «Saremo presenti in più contesti, da una parte per celebrare la donna e allo stesso tempo ribadiamo l’impegno quotidiano in tutti quei settori in cui la donna non viene rispettata e i suoi diritti non riconosciuti». Il sostituto commissario Elisa Gentili, responsabile della sezione violenza di genere, ha aggiunto: «Troppo spesso sentiamo informazioni che deviano, parlano di raptus, ma noi vogliamo sottolineare che questo non è amore bensì violenza. La violenza non è uno scoppio momentaneo e inaspettato, quindi non una situazione emergenziale ma una situazione che va prevenuta e combattuta. La violenza non riguarda una caratteristica o un’età: abbiamo vittime trasversali e tutti siamo chiamati, dal vicino alle istituzioni, ad agire affinché non succeda più».
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