Cumuli di rifiuti edili e materiali di scarto per circa 200 metri cubi Trovati in un cantiere a Paterno, nel comune di Fabriano. Tra i materiali abbandonati cemento, tegole, calcinacci, mattoni, marmo, pannelli da controsoffitto, polistirolo, tubi in pvc, bidoni di vernice, bombolette spray, flaconi di silicone e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il titolare dell’impresa, un italiano di 58 anni, è stato denunciato. Rischia una multa fino a 27.000 euro e l’arresto fino a due anni per abbandono di rifiuti non pericolosi, come previsto dal Codice dell’Ambiente. La scoperta è avvenuta durante un controllo congiunto dei militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Fabriano e dell’ufficio tecnico comunale, che hanno verificato il rispetto delle norme urbanistiche ed edilizie. Sul terreno i rifiuti erano accumulati in modo incontrollato, con un evidente impatto sull’ambiente circostante.
Secondo quanto emerso dai controlli, la maggior parte dei materiali abbandonati era costituita da scarti di demolizione e inerti: terre e rocce da scavo, cemento, tegole, calcinacci, mattoni, marmo, pannelli da controsoffitto, carta catramata, grondaie e tubi in pvc. Presenti anche pannelli in polistirolo e schiuma espansa, bidoni di plastica e latta con residui di vernice, bombolette spray, flaconi di silicone e rifiuti elettronici.
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