Scampato alle bombe, morto nel sonno
Il viaggio spezzato del piccolo Zinedine

TRECASTELLI - Il bambino palestinese, di un anno e otto mesi, era arrivato alcuni mesi fa da Gaza con la madre e i fratellini, accolto dalla Caritas Diocesana tramite il progetto Sai

Il piccolo Zinedine

di Sabrina Marinelli

Era fuggito dall’inferno di Gaza, la sua terra, per trovare un posto sicuro dove crescere Zinedine Al Dahdouh, il bambino palestinese morto ieri a Trecastelli. Aveva appena un anno e otto mesi. Il dramma si è consumato nella casa assegnata alla sua famiglia dalla Caritas Diocesana, nell’ambito del progetto Sai, sistema accoglienza e integrazione.
Aveva già dei problemi di salute e ieri mattina non si è svegliato. I soccorritori nulla hanno potuto per sottrarlo a un destino crudele, che l’ha strappato ai suoi cari nel posto in cui, finalmente, doveva essere al sicuro, lontano dalle bombe. A causare il decesso sembra sia stata una crisi respiratoria.

«Ci sono dolori che le parole non riescono a contenere – il cordoglio della Caritas Diocesana di Senigallia -. Il nostro cuore è più pesante, perché un piccolo angelo di appena un anno e otto mesi è volato via troppo presto. Non esiste consolazione davanti a una perdita così grande. Tutta la nostra Caritas si stringe all’immenso dolore della famiglia palestinese, in accoglienza nel progetto Sai da alcuni mesi. Che il suo ricordo sia per sempre un soffio di dolcezza».
Il direttore della Fondazione Caritas, Giovanni Bomprezzi, interviene così: «oltre al dramma della guerra, al dolore di dover lasciare la propria terra e la propria casa, questa famiglia si trova ad affrontare anche la tragicità della vita. Spero che l’intera comunità sia ancora più vicina a questa famiglia, con sostegno concreto e sincera solidarietà».

Il Coordinamento Marche per la Palestina ha ricordato il viaggio del piccolo verso la libertà: «era riuscito a fuggire da Gaza solo pochi mesi fa, insieme alla mamma e ai fratellini, sfuggendo al Genocidio in atto, per essere accolto nella nostra comunità. Il destino ha però voluto diversamente, strappandolo all’affetto dei suoi cari. A nome di Sumud Centro Culturale Palestinese delle Marche e del Coordinamento Marche per la Palestina, esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, partecipando al loro dolore. Un sentito ringraziamento alle pompe funebri Mori Marco di Senigallia che, con grande sensibilità e generosità, si sono fatte carico di tutte le spese. La loro vicinanza e il loro gesto di umanità in questo momento di dolore sono profondamente apprezzati».
L’ultimo saluto a Zinedine si terrà oggi alle 13 con una preghiera al Centro islamico Al Noor di Senigallia. Alle 13.30 partirà per il cimitero dove alle 14.30 si terrà il rito funebre e la sepoltura. 

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