L’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro ha annunciato sui social che, insieme alla Direzione generale dell’ospedale di Torrette è in preparazione un bando di concorso per individuare un nuovo primario di Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale regionale di Torrette di Ancona. «E’ un altro passaggio che voglio condividere pubblicamente: insieme al direttore generale di Torrette Armando Gozzini e l’intera unità di Cardiochirurgia del presidio, si sta lavorando per un bando di concorso che porti ad individuare un nuovo primario di eccellenza per la Cardiochirurgia pediatrica» scrive l’assessore L’obiettivo dichiarato è garantire continuità e sicurezza «a certezza di molte famiglie marchigiane, e non solo, che lottano con difficoltà cardiologiche dei propri piccoli». Calcinaro ha assicurato aggiornamenti sui prossimi sviluppi, sottolineando la condivisione «dell’indirizzo politico e medico».
Il reparto di Cardiochirurgia pediatrica del Salesi è rimasto senza primario dopo l’uscita del direttore Sergio Filippelli, che ha lasciato l’incarico per tornare a operare al Bambin Gesù di Roma. Si va quindi verso l’indizione ufficiale del concorso per la sostituzione, in un reparto che in passato è stato reso un’eccellenza sanitaria dallo storico primario Marco Pozzi in pensione ormai dal 2024. La struttura ha avuto negli anni un bacino di utenza sovraregionale, servendo non solo i bambini marchigiani ma anche pazienti provenienti da Abruzzo, Molise, Umbria e Puglia. Secondo quanto segnalato anche dal consigliere regionale Antonio Mastrovincenzo che ha presentato un’interrogazione dandoo voce alla preoccupazione dei genitori di tanti piccoli pazienti,, il reparto ha subito un progressivo ridimensionamento. I posti letto sono passati da 22 a 8, il personale medico è sceso da 10 a 6 cardiologi e da 4 a 1 cardiochirurgo, con un calo anche del personale infermieristico. Inoltre, dal 19 dicembre scorso è stata sospesa “temporaneamente” l’attività chirurgica a cuore aperto, mentre prosegue la cardiologia con procedure meno invasive, soprattutto per adulti e giovani. Ora le parole dell’assessore regionale aprono più di una spiraglio di speranza.
Ieri lo stesso Calcinaro ha voluto anche ringraziare il personale «di tutte le sette aziende sanitarie che in questo weekend stanno erogando 676 visite o esami su tutta la regione: il problema delle liste di attesa c’è ed è notevole, – ha ammesso – questo è solo un segno e ne sono consapevole. In questi tre mesi stiamo cercando di trovare anche soluzioni più strutturali pur nella consapevolezza che la tematica non è facile, è nazionale e viene ad anni. Bacchetta magica non c’è ma impegno al massimo, certamente. Grazie intanto a tutti loro».
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