di Sabrina Marinelli
Interdetto l’accesso a veicoli e pedoni in piazza Giordano Bruno nel cuore di Roncitelli.
La pavimentazione è a rischio crollo nella piazza del Castello dentro le mura. Uno spazio che racconta la storia della frazione collinare, dove è presente anche la Casa del Popolo, risalente al 1913.
Forse la prima delle Marche, secondo il Fai, o comunque una delle prime. A rischio anche quella insieme a ciò che circonda la piazza. Il terreno si muove da mesi.
A dicembre è sprofondata una casa. Ha ceduto di quasi un metro. E’ stata evacuata e, molto probabilmente, dovrà essere demolita. Difficilmente potrà essere recuperata.
Il Comune era già intervenuto con un’ordinanza per disporre l’inagibilità dell’abitazione e interdire anche l’accesso in un fabbricato condominiale e l’ingresso principale di un’altra abitazione adiacente.
Il 3 febbraio si è aperta una voragine nella piazza. Larga un metro e profonda altrettanto. Sul posto erano prontamente intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e la polizia locale. Successivamente i tecnici di Viva Servizi avevano effettuato delle indagini geologiche, tramite l’utilizzo del georadar, rilevando la discontinuità nel sottosuolo nell’area interdetta. Una porzione della piazza era quindi stata transennata.
Nel frattempo, in Comune è arrivato il verbale del Comando dei vigili del fuoco che lo invitava a «intraprendere tutti i provvedimenti contingibili e urgenti di competenza che riterrà necessari a salvaguardia della pubblica e privata incolumità».
L’ente ha predisposto delle verifiche da cui è emersa una situazione piuttosto compromessa, portando il sindaco venerdì ad emettere un’ordinanza per chiudere totalmente l’accesso alla piazza. E’ rimasto giusto lo spazio intorno per raggiungere alcuni edifici, compresa la Casa del popolo.
«Lo stato della pubblica piazza Giordano Bruno non garantisce le condizioni di sicurezza – è quanto spiega il sindaco Massimo Olivetti, che ha firmato l’ordinanza – la relazione dei consulenti che abbiamo incaricato indica che potrebbero avvenire crolli. Si è reso quindi necessario, proprio per tutelare l’incolumità delle persone, interdire temporaneamente il transito sia pedonale che veicolare nella piazza fino al completamento delle verifiche, cui faranno seguito gli interventi di messa in sicurezza».
Dalle verifiche, che non sono ancora state ultimate, è emersa una perdita nell’acquedotto. Ieri, intanto, i residenti hanno raccolto le firme per chiedere al primo cittadino un incontro urgente, per essere aggiornati sulla situazione. Temono per le loro case, di doverle abbandonare. Come già è accaduto a chi abitava nella casa che si è abbassata da un lato, dove il terreno sottostante ha ceduto. Hanno paura che possa capitare anche ad altre.

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