Nel pomeriggio di sabato scorso si è riunita come di consueto l’assemblea annuale dei soci della sezione di Italia Nostra Osimo per l’approvazione della gestione, oltre che per esaminare ed approvare l’attività svolta e discutere i programmi futuri. «L’incontro ha riunito un folto gruppo di partecipanti costituito da soci, simpatizzanti e sostenitori e si è aperto con un intervento della vicesindaca Paola Andreoni che ha portato i saluti dell’Amministrazione e parole di lode per l’attività della sezione. – si legge in un comunicato ufficiale – Successivamente il presidente Renato Fagioli ha fornito un breve excursus sulla gestione ripercorrendo poi velocemente l’attività svolta nell’anno appena trascorso».
Il comitato direttivo recentemente rinnovato e i tanti soci attivamente impegnati, come sempre con l’obiettivo di promuovere il patrimonio culturale, storico e artistico sensibilizzando quanti più possibile alla sua tutela, hanno realizzato conferenze, visite guidate e gite, che hanno sempre riscosso viva attenzione e interesse.
«Fagioli – prosegue la nota – ha poi voluto ricordare due temi su cui la sezione è più volte ritornata nel recente passato, sia sulla stampa che in incontri pubblici e con l’Amministrazione comunale, ovvero la urgente necessità di dotare la Biblioteca comunale di spazi ampi e rinnovati e di adeguate attrezzature in grado di renderla un moderno polo culturale e aggregativo e quello altrettanto ambizioso di realizzare un parco cittadino nell’area in cui sarebbe dovuto sorgere l’ospedale d’area a San Sabino, attualmente abbandonata alle erbacce. Tutto ciò visto che in una città con tanti giardini e aree verdi come Osimo non esiste di fatto uno spazio ampio e naturalizzato dove godere del contatto con la natura a breve distanza dall’abitato».
Per il futuro Fagioli ha ricordato che sono già state fissate durante il mese di marzo visite accompagnate da guida professionale aperte a chiunque sia interessato alla Pinacoteca Podesti ad Ancona e alla mostra Pop Japan a Osimo. La serata è quindi proseguita con la proiezione di una serie di immagini assolutamente inedite e risalenti fino al primissimo dopoguerra relative ai carnevali cittadini e alla Festa dei fiori con foto in b/n e a colori provenienti dalla ricchissima collezione di Alberto Carletti.
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