World Social Work Day 2026:
gli incontri itineranti dell’Ordine
Assistenti Sociali delle Marche

ANCONA – Il ciclo di appuntamenti promossi nelle 5 province si intitola “Insieme per co-costruire speranza e armonia”. Il 22 maggio la tappa nel capoluogo di regione

In occasione del World Social Work Day 2026, l’Ordine Assistenti Sociali delle Marche dà il via a un importante ciclo di incontri itineranti, per accogliere le colleghe e i colleghi nelle province della Regione. L’iniziativa mira a celebrare il valore della professione attraverso il tema internazionale dell’anno: “co-costruire speranza e armonia per la Comunità attraverso la forza e il valore della professione”. Gli appuntamenti, che si svolgeranno appunto nelle 5 province marchigiane, dalle ore 9 alle 14, rappresentano spazi di confronto diretto con tutta la comunità professionale. All’evento sono stati invitati a partecipare anche i rappresentanti dell’Ordine dei Giornalisti, auspicando una loro presenza, con l’obiettivo di promuovere una narrazione condivisa e una sinergia proficua tra chi opera quotidianamente nel sociale e chi ha il compito di informare la cittadinanza su quanto il sociale realmente fa.

Il programma dell’itinerario prevede la partecipazione attiva del Consiglio regionale dell’Ordine Assistenti Sociali delle Marche, delle Commissioni Consiliari, dell’Ufficio di Presidenza, del Consiglio Territoriale di Disciplina e di ASProC (Assistenti Sociali per la Protezione Civile) Marche, con una finestra aperta sulla formazione universitaria, tema sempre più attuale e oggetto di riflessione sulla proposta del ciclo unico di studi. Il calendario degli incontri prevede le seguenti tappe provinciali, Macerata venerdì 20 marzo; a Fermo venerdì 27 marzo; a Pesaro (Urbino) giovedì 16 aprile; ad Ascoli Piceno (San Benedetto del Tronto) venerdì 8 maggio e ad Ancona venerdì 22 maggio.

«Essere assistenti sociali – commenta in una nota la presidente dell’Ordine regionale assistenti sociali delle Marche, Monica Frezzotti – significa mettere ogni giorno la propria professionalità e il proprio cuore al servizio della dignità umana, spesso operando nelle fragilità più profonde con una passione che non può spegnersi. In questo particolare momento storico, sentiamo il bisogno che la nostra comunità professionale rimanga compatta, orgogliosa e fiera del proprio ruolo. Non dobbiamo mai dimenticare il senso profondo del nostro agire: siamo costruttori di legami e portatori di speranza. Questi incontri nei territori nascono proprio dal desiderio di ritrovarsi, in presenza, come professionisti e di rinvigorire quell’impegno costante che ci permette di trasformare le difficoltà in opportunità di crescita per l’intera società». L’iniziativa si configura come un momento essenziale per riaffermare l’identità del servizio sociale e la sua capacità di generare armonia all’interno delle comunità marchigiane.

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