
L’incontro in Comune tra il sindaco Sara Ubertini e i rappresentanti dell’Avis comunale di Belvedere Ostrense
Donazione e comunità, l’Avis chiama a raccolta nuove energie: e 188 sacche raccolte nel 2025. È questo il bilancio presentato domenica scorsa 22 febbraio durante l’Assemblea annuale ordinaria dell’Avis comunale di Belvedere Ostrense, un momento di confronto e programmazione che ha ribadito il valore sociale dell’associazione sul territorio. A fine 2025 l’associazione conta 102 iscritti, di cui 92 donatori attivi, per un totale di 188 sacche raccolte tra sangue intero e plasma. I nuovi soci sono stati 7, mentre 15 sono stati cancellati. Numeri che raccontano un impegno costante, ma anche la necessità di rilanciare l’azione di coinvolgimento, soprattutto nella fascia d’età superiore ai 35 anni.
«La nostra associazione conta, a fine 2025, 102 iscritti, di cui 92 donatori con una raccolta di ben 188 sacche tra sangue intero e plasma – spiga in una nota Erica Roberti, presidente Avis comunale di Belvedere Ostrense- I soci nuovi iscritti sono stati 7 e 15 quelli cancellati, questo dimostra purtroppo il fatto che c’è molto da fare per coinvolgere non solo le nuove generazioni che in un piccolo territorio come il nostro rispondono abbastanza ma, stando ai dati, coloro che appartengono alla fascia d’età che supera i trentacinque anni». L’Avis continua a sostenere le realtà del territorio come Croce Gialla e Proloco, condividendo valori e iniziative con l’amministrazione comunale. Tra i progetti più significativi, il sostegno a una giovane coppia per la donazione di un defibrillatore installato in piazza, a beneficio dell’intera cittadinanza. Forte anche il legame con le scuole e le associazioni sportive: “Corri con l’Avis”, tappa del circuito CorriMarche, è ormai un appuntamento fisso, così come l’iniziativa “L’angolo di Maurizio” inaugurata all’Istituto Rossini di San Marcello, uno spazio dedicato alla memoria di Maurizio Petraccini e arricchito da materiali didattici che richiamano al valore del dono.
«L’obiettivo per il 2026 è quello di poter crescere non solo come numero di potenziali donatori ma anche come associazione dal punto di vista di attività promozionali e di formazione; occorrono persone disposte a donare oltre che il sangue anche un po’ del proprio tempo, che mettano in campo le proprie competenze» conclude Roberti. L’assemblea è stata l’occasione di sensibilizzazione: donare sangue è un gesto semplice ma essenziale, un atto concreto di responsabilità verso la propria comunità. Messaggio che è stato fatto proprio anche dal sindaco Sara Ubertini che ha ricevuto in Comune la presidente Erica Roberti e il vice presidente Mirko Pistelli per ringraziare il comitato locale per il grande impegno profuso di anno in anno.
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