Poker Ancona, Maceratese annientata:
il derby è una lezione di calcio
e la capolista se ne va

SERIE D - Tre gol in 18 minuti chiudono il match nel primo tempo. Dorici troppo superiori e ospiti poco umili e determinati. Una figuraccia per la squadra di Possanzini che resta a +3 sui playout mentre la formazione di Maurizi ora è prima in classifica da sola

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di Mauro Giustozzi

La concretezza dell’Ancona contro l’evanescenza di una Maceratese che doppia la brutta figura dell’andata nel derby. Stavolta ancora peggio della partita dell’Helvia Recina, perché il tracollo della Rata avviene già nel primo tempo quando arrivano tre gol in appena diciotto minuti che chiudono la partita. Un’autentica lezione di mister Maurizi a Possanzini su come si interpreta e si gioca al calcio in serie D. Dove conta prima di tutto non subire gol (dorici miglior difesa) e poi farli ed il bel gioco se non accompagnato da determinazione, cattiveria e lucidità sotto porta non paga.

E la Rata ne è l’esempio emblematico, con 14 sconfitte in 26 partite, sì che è un record questo! Evidentemente la sconfitta incassata nell’andata non ha insegnato proprio nulla alla Maceratese ed al suo allenatore: soprattutto nell’affrontare a viso aperto una squadra che ti è superiore come l’Ancona. Alla quale basta concedere mezza incertezza che poi ti castiga sempre, come dimostrato nei due confronti diretti disputati chiusisi con 9 gol incassati e 1 realizzato. Un ritorno in trasferta amarissimo per la torcida biancorossa che meritava ben altro spettacolo e soddisfazione.

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Con la vittoria di oggi, l’Ancona si guadagna la prima posizione in solitaria, un punto sopra l’Ostiamare e staccando il Teramo (sconfitto con la Sammaurese) di tre lunghezze.

Nella Maceratese, che resta a +3 sui playout, davvero poco o nulla da salvare da questa debacle, diventata umiliazione nel secondo tempo. Si, un buon palleggio nei primi venti minuti, però fine a se stesso e sterile. Poi l’esasperazione del gioco dal basso che causa il secondo e terzo gol che chiudono di fatto il derby. Dopo le disattenzioni della difesa anche in occasione del primo gol dell’Ancona. Tra i locali Zini autore della doppietta e Cericola gran protagonisti in una squadra che, questa sì, sa davvero il fatto suo e cosa deve fare in campo. Senza tanti fronzoli ma badando all’essenziale: cioè fare gol, vincere le partite, salire in classifica.

La corazzata Ancona viene da 11 risultati utili consecutivi (ultimo ko interno col Fossombrone a novembre) è imbattuta nel girone di ritorno ed in casa ha ottenuto 9 vittorie, 1 pareggio ma pure 2 delle 3 sconfitte totali in campionato. Dorici che devono fare a meno delle assenze di lungo corso dei vari Battista, Rovinelli, Proromo a cui si è aggiunta quella di Pecci infortunatosi nell’ultima gara di campionato e sostituito da Cericola. Di rientro dalla squalifica il grande ex Kouko, cannoniere della squadra con 10 reti, che per la prima volta incrocia la Maceratese (all’andata era assente) che con la sua rete decisiva contro l’Agnonese nel 2015 contribuì all’approdo in serie C dei biancorossi. Nella Maceratese mister Possanzini non ce la fa a recuperare Ruani e fa a meno anche del secondo portiere Cusin. Per uno schieramento tattico fotocopia di quello dell’Ancona che vede Ciabuschi partire dalla panchina, Osorio unica punta sostenuta dal tridente inedito Marras, Papa, Gagliardi.

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Dopo oltre due mesi di divieto i tifosi tornano a seguire la squadra in trasferta. Partita che si apre con la Rata che attacca ma al 4’ arriva la replica dei padroni di casa con tiro di Attasi dal limite di poco alto. Maceratese che accetta di giocare a viso aperto coi dorici ma subisce il pressing avversario con Zini che va ancora pericolosamente alla conclusione con un tiro da lontano. Al 10’ occasione per gli ospiti: sugli sviluppi di calcio di punizione respinge la difesa, palla a Papa che da buona posizione la spara invece in curva e poco dopo colpo di testa di Osorio però centrale, Salvati para. Al 20’ ancora biancorossi pericolosi: calcio di punizione di De Angelis colpo di testa a centro area di Lucero che sfiora il palo, Salvati non ci sarebbe mai arrivato. Meglio la squadra di Possanzini in questa prima parte del tempo.

Al 24’ l’Ancona però passa: Gerbaudo conclude da fuori area, respinta difettosa di Gagliardini, la palla resta nell’area piccola e Zini è il più reattivo nel gettarsi sulla sfera incrociandola in diagonale nella porta ospite. Maceratese che accusa il colpo e al 33’ dorici che raddoppiano: ancora Zini si avventa su una palla persa in uscita dalla difesa biancorossa, l’attaccante dell’Ancona si presenta solo davanti a Gagliardini e lo supera con un preciso rasoterra. Forte del doppio vantaggio l’Ancona adesso domina anche dal punto di vista del gioco e la Rata fatica a portare pericoli verso l’area locale.

Ed al 42’ il tracollo biancorosso è totale: ancora una palla persa in disimpegno da Sabattini, s’invola Cericola in una prateria dove non ci sono avversari e con una bordata potente e precisa non lascia scampo a Gagliardini. Ed il tempo si chiude con i tifosi della Maceratese che contestano la propria squadra, qualcuno abbandona anche lo stadio. Inizio ripresa con Ambrogi e Ciabuschi gettati nella mischia per cercare di invertire un trend totalmente negativo. Al 13’ Markic in proiezione offensiva sfiora però il quarto gol, ancora dimenticato dalla difesa ospite e poco dopo Gagliardini si oppone a Bonaccorsi e Gerbaudo che entrano nella difesa ospite. Ancona padrona assoluta della scena che va ripetutamente vicina al gol e Maceratese che gioca per evitare un passivo ancor più pesante. Non ci riesce perché Teraschi nel finale firma il poker per un secondo tempo ed una partita da incubo per squadra e tifosi che certamente resterà nella storia negativa di questo derby.

ANCONA – MACERATESE 4-0
ANCONA (4-2-3-1) Salvati; Ceccarelli (dal 36’ s.t. de Luca), Bonaccorsi (dal 38’ s.t. Petito), Markic, Calisto; Gelonese, Gerbaudo (dal 47’ s.t. Miola); Zini (dal 36’ s.t. Teraschi), Attasi (dal 28’ s.t. D’Incoronato), Cericola; Kouko. (Mengucci, Sparandeo, Babbi, Maspero). All. Maurizi.
MACERATESE (4-2-3-1): Gagliardini; Perini, Siniega, Lucero, Ciattaglia; Sabattini (dal 1’ s.t. Ciabuschi), De Angelis; Papa (dal 1’ s.t. Ambrogi), Marras, Gagliardi; Osorio (dal 32’ s.t. Cirulli). (Prugni, Mastrippolito, Marchegiani, Morganti, Nasic, Gironella). All. Possanzini.
TERNA ARBITRALE: Collier di Gallarate (assistenti Fantaccione di Cinisello Balsamo e Cammarota di Nola).
RETI: Zini al 24’ e 33’, Cericola al 42’ p.t; Teraschi al 40’ s.t.

NOTE: spettatori 2500 circa di cui 400 ospiti. Ammoniti: Papa, Osorio, Ambrogi. Angoli: 8-4. Recupero: 2’ p.t.; 4’ s.t.

(foto Francesco Tartari)

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