di Sabrina Marinelli
Terminata la trasferta ad Arcevia per il daino che da qualche tempo si era stabilito nell’area produttiva di Piticchio, dove era solito percorrere la viabilità ordinaria. L’esemplare, di medie proporzioni e con un robusto palco, la settimana scorsa è stato prelevato e riportato nel suo habitat. Diventato ormai confidente, destava molte preoccupazioni per la sicurezza della viabilità sull’Arceviese, una strada percorsa da un traffico significativo, soprattutto da motociclette e biciclette nelle belle giornate e nella bella stagione.
Le ripetute segnalazioni dei cittadini, il possibile grave pericolo per veicoli e ciclomotori, hanno indotto la sindaca ad emettere un’ordinanza per il prelevamento, secondo la normativa vigente , in accordo con il Cras (centro recupero animali selvatici), la Regione Marche, il Comando Forestale Provinciale e locale, la Polizia Provinciale, il Comando locale dei Carabinieri, la Polizia municipale. L’intera operazione è stata coordinata dal maresciallo Paolo Scarponi, presente anche il colonnello Simone Cecchini.
«Tutto è andato bene, garantita la salute del daino e la sicurezza della viabilità – spiega Marisa Abbondanzieri, sindaca di Arcevia -. Da parte mia i più sentiti ringraziamenti a tutti per l’ottima riuscita dell’operazione».
«Desidero esprimere un sincero ringraziamento al Cras Marche, ai Carabinieri Forestali del Nucleo di Arcevia, coordinati dal comandante provinciale Cecchini, alla Polizia Locale e al medico veterinario, insieme alla struttura regionale competente in materia di politiche faunistiche e gestione della fauna selvatica, per la professionalità e la tempestività dimostrate»: così interviene l’assessore alle Politiche faunistiche e venatorie, Giacomo Bugaro, in merito all’operazione di salvataggio di un daino. L’esemplare maschio di daino (Dama dama) era stato visto tra le frazioni di Borgo Emilio e Piticchio del Comune di Arcevia e nei pressi delle strade dove costituiva un pericolo per l’incolumità pubblica e a rischio investimento. «Un’operazione efficace – aggiunge l’assessore regionale – frutto di un lavoro coordinato tra istituzioni, che ha consentito di tutelare al tempo stesso la sicurezza dei cittadini e il benessere dell’animale. Questo è l’approccio responsabile che intendiamo continuare a garantire sul territorio».
Il daino è stato trasferito nell’Oasi del Monte Strega nel Comune di Sassoferrato, dove ci sono diversi nuclei di daini. «Il salvataggio – conclude l’assessore Bugaro – ha dimostrato che il coinvolgimento delle istituzioni locali e regionali, in sinergia con le forze dell’ordine, condotto con adeguata preparazione professionale, permette di risolvere velocemente problematiche che coinvolgono l’incolumità pubblica e le specie selvatiche».

L’esemplare libero in natura

Le fasi di avvicinamento

Il rilascio
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