
Un momento della firma del protocollo d’intesa tra Aoum e Questura per la sicurezza degli operatori sanitari del Pronto Soccorso
Sicurezza per gli operatori sanitari e socio-sanitari contro le aggressioni nei Pronto Soccorso, siglato un protocollo d’intesa tra l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e la Questura di Ancona. Previsto un sistema tecnologico di allerta rapida legato all’Intelligenza Artificiale per collegare i due ambiti in tempo reale – attraverso un sistema di videosorveglianza sempre attivo e ‘panic button’ a disposizione del personale in servizio. La firma, stamattina, tra il direttore generale di Aoum, Armando Marco Gozzini, e il questore di Ancona Cesare Capocasa – massimo dirigente generale di pubblica sicurezza –, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, attiva ufficialmente un sistema integrato per innalzare il livello di sicurezza all’interno dei presidi ospedalieri ‘Torrette’ e ‘Salesi’, con particolare attenzione nei confronti dei rispettivi Pronto Soccorso.
«Diamo il via a un protocollo operativo articolato e strutturato molto importante – ha detto il dg dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, Armando Marco Gozzini – I fattori in campo adesso sono di grande rilievo, un mix tra tecnologia e deterrenza, da telecamere e sensori alla presenza del posto di polizia, delle guardie giurate e di quelle antincendio. Vorrei sottolineare la capillarità del sistema di allerta rapida direttamente con la Questura che garantisce una sicurezza integrata sempre maggiore». Il direttore amministrativo e quello sanitario di Aoum, Cinzia Cocco e Claudio Martini, hanno curato la parte preparatoria del protocollo attraverso il fitto dialogo con i rappresentanti sindacali sotto vari profili, tra cui la questione della privacy. L’altra metà centrale nella firma del protocollo di sicurezza nei Pronto Soccorso aziendali è quella rappresentata dalla Polizia di Stato.
Il questore di Ancona, Cesare Capocasa, ha sottolineato la prossimità operativa svolta e considerato i sanitari come degli eroi di tutti i giorni che devono lavorare in serenità e con tutte le tutele del caso. «I presidi di polizia negli ospedali – ha detto – esprimono un progetto su cui il Ministro dell’Interno e il Dipartimento di Pubblica Sicurezza hanno posto una particolare attenzione in una logica di polizia di prossimità e tutela della sicurezza e della tranquillità del personale medico/paramedico e dell’utenza. Un impegno significativo di collaborazione con la struttura sanitaria azienda – ha affermato il questore Capocasa – direi di amicizia istituzionale, finalizzato al potenziamento dell’azione dei Posti di Polizia presso gli ospedali e al tempestivo intervento». Andrea Badaloni, direttore del Sia (Sistema Informativo Aziendale) di Aoum ha illustrato la parte tecnologica della dotazione messa in campo attraverso il protocollo; la dottoressa Susanna Contucci, responsabile del Pronto Soccorso del presidio ‘Torrette’ (una media di circa 150 accessi al giorno, nel 2025 circa 60mila in totale, e, sempre lo scorso anno, registrati una decina di episodi di violenza nei confronti degli operatori sanitari) ha ricordato come le figure maggiormente sottoposte ad aggressioni sia il personale infermieristico e oss e soprattutto le donne.
A questa urgenza di provvedimenti ha risposto l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro. «Sappiamo che il fenomeno delle aggressioni contro chi cura è reale e preoccupante. A livello nazionale ogni anno vengono segnalate oltre 18.000 aggressioni ai danni di operatori sanitari e socio-sanitari, in continuo aumento e con i Pronto Soccorso tra i contesti più colpiti. Anche nelle Marche – ha ricordato Calcinaro – la questione non è estranea alla realtà quotidiana con decine di episodi di aggressione nei confronti di medici, infermieri e Oss nei nostri ospedali, un campanello d’allarme che richiede risposte. Per questo accolgo con soddisfazione l’accordo firmato oggi: uno strumento per tutelare chi ogni giorno mette al servizio della comunità la propria professionalità e il proprio impegno. La sicurezza degli operatori è un valore da difendere, per garantire qualità dell’assistenza e serenità nei luoghi di cura».
Lo scopo unico del memorandum è quello di prevenire atti violenti nei confronti del personale in servizio, contenere, per quanto possibile, il rischio di aggressione, favorendo e facilitando la comunicazione tra luoghi di cura, Posti di Polizia (presenti all’interno dei presidi dell’Aou delle Marche) e Questura centrale. Del sistema integrato fanno parte medici, infermieri, guardie giurate e gli operatori della Polizia di Stato in servizio all’interno dei plessi ospedalieri. Partendo dall’assunto che nel corso degli ultimi anni, con particolare rilevanza dopo il periodo pandemico, il fenomeno delle aggressioni ai danni del personale medico, infermieristico e tecnico è in costante aumento, con casi sempre più frequenti e gravi, il protocollo firmato tra le parti si muove all’interno di un preciso quadro normativo di riferimento.
Entrando nel merito dell’accordo, grazie all’IA sarà presto in servizio un apparato tecnologico di allerta rapida basato su un sistema con 12 videocamere e 8 sensori capace di riconoscere situazioni di ‘attenzione’: risse, uomo a terra, estrazione di un’arma bianca o da sparo, atti vandalici. La consolle di videosorveglianza sarà collegata H24 con la Sala Operativa della Questura di Ancona. Quando necessario, il personale sanitario in servizio nei PS avrà la possibilità di collegarsi alla Questura grazie ai 5 ‘Panic button’ che, una volta premuti, attiveranno l’allarme del sistema assieme ai sensori e alle telecamere. I tempi di reazione saranno immediati e, a seconda della tipologia d’allarme e alla gravità del singolo caso, l’intervento sarà mirato. I primi ad attivarsi saranno le Guardie giurate in servizio presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e gli agenti del Posto di Polizia ospedaliero; se necessario la Questura disporrà l’eventuale intervento esterno delle forze di polizia. Il protocollo d’intesa firmato stamattina avrà una durata triennale.
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