
A sinistra: Simona Palombarani responsabile Ufficio Iat di Osimo e al centro Francesca Cavallotti direttrice del Museo del Balì con la sindaca di Osimo, Michela Glorio
E’ stata riattivata la convenzione del Comune e della Asso, con il Museo del Balì di Colli al Metauro, la struttura gestita dalla Fondazione Villa del Balì celebre per il suo approccio interattivo, i laboratori didattici, l’osservatorio astronomico e il planetario digitale.
L’accordo, già sperimentato con successo in passato, riparte dopo una parentesi di interruzione forzata. La sindaca Michela Glorio si è recata personalmente nell’entroterra fanese, insieme a Simona Palombarani (responsabile dell’ufficio Iat di Osimo), per siglare l’intesa con la direttrice del Museo, Francesca Cavallotti.
«L’accordo era stato sottoscritto già nel 2019 poi si era fermato nel 2024 e ora finalmente, dopo un anno di stop per motivi amministrativi ormai noti a noi osimani, si riparte» ha spiegato la sindaca Glorio. «Perché crediamo nei convenzionamenti con gli enti locali vicini. E’ essenziale fare rete, come dimostrano le intese già avviate con Camerano, Castelfidardo e Offagna».
La convenzione prevede un vantaggio concreto per i turisti: chi visiterà il Museo del Balì potrà accedere alle Grotte del Cantinone di Osimo con il biglietto ridotto, e viceversa. Si tratta di un modello già attivo con la Rocca di Offagna, le grotte di Camerano e i musei di Castelfidardo.
Ma c’è anche un filo rosso che lega la scienza all’arte contemporanea. Esiste infatti una curiosa connessione tra il museo scientifico e la mostra Pop Japan attualmente ospitata a Palazzo Gallo: «Il Museo del Balì per la sua specificità è un punto di riferimento in particolare per i bambini e i giovani, e rappresenta un tassello importante col quale possiamo arricchire l’offerta turistica del nostro territorio, allargando la rete e cercando di intercettare più visitatori» ha sottolineato la prima cittadina. «Potrà sorgere uno scambio di flussi prezioso e, oltretutto, ci accomuna una sinergia tra il Museo del Balì e la mostra che abbiamo ora ad Osimo, Pop Japan, visto che un allestimento al museo di Colli al Matauro prende spunto da Yayoi Kusama, una delle artiste che anima la mostra di Palazzo Gallo».
L’efficacia di queste sinergie è confermata dai dati. Secondo quanto riportato dalla sindaca, l’abbinamento tra cultura e turismo sta portando benefici economici tangibili. Negli ultimi cinque mesi, le Grotte del Cantinone hanno registrato un incremento di visitatori pari al 26% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nello specifico, febbraio ha segnato un record con 922 ingressi (366 in più rispetto ai 556 del febbraio 2025). Complessivamente, tra ottobre e febbraio, i visitatori sono stati 3.931, ben 1.022 in più rispetto al periodo a cavallo tra il 2024 e il 2025.
«Abbinare una proposta consolidata e di rete tra turismo, storia e cultura potrà portare indiscussi benefici anche economici alla città» ha concluso Michela Glorio. «Un esempio concreto del connubio turismo cultura, è la mostra Pop Japan, grazie alla quale evidentemente siamo riusciti ad aumentare negli ultimi mesi anche gli ingressi alle grotte del Cantinone. Il reciproco biglietto ridotto di ingresso proposto in tandem dalla Asso ha dato i suoi frutti».
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