Fabio Spaccavento nominato
nuovo capo pilota del porto

ANCONA – L’atto è stato firmato dal direttore marittimo delle Marche Vincenzo Vitale. Subetra ad Augusto Selva

da sin Vitale, Spaccavento e Garofalo

Il comandante Fabio Spaccavento è il nuovo capo pilota della Corporazione dei Piloti del Porto di Ancona. La nomina, firmata dal direttore marittimo delle Marche e comandante del porto, Ammiraglio Ispettore (Cp) Vincenzo Vitale, con decreto del 6 febbraio scorso, segna il passaggio di consegne con il Comandante Augusto Selva, in congedo dall’11 gennaio scorso dopo quasi undici anni alla guida della corporazione. Spaccavento, barese, classe 1969, porta al vertice dei servizi tecnico-nautici dello scalo dorico un profilo costruito “sul ponte”: dal 1990 ha navigato su diverse tipologie di navi fino al comando; nel 2002 è entrato nella Corporazione dei Piloti di Ancona e dal 2003 opera come pilota effettivo. Negli anni ha affiancato la guida della corporazione come coadiutore, seguendo anche gli aspetti organizzativi e amministrativi del servizio (il Capo Pilota è, di fatto, l’amministratore delegato della Corporazione).

Fabio Spaccavento

La nuova guida arriva mentre il porto di Ancona è chiamato a trasformare cantieri e programmi in operatività quotidiana. Al centro ci sono infrastrutture, accessibilità nautica e fondali, fattori che incidono direttamente sulla possibilità di attrarre navi più grandi e stabilizzare i traffici. In questo quadro, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale ha aggiornato sull’evoluzione della banchina 27: la variante approvata riduce di un anno i tempi di realizzazione (fine lavori prevista a giugno 2028) e conferma un’impostazione tecnica orientata a una maggiore capacità operativa, con fondale di progetto fino a -14 metri.

La darsena commerciale al porto di Ancona

«Il pilotaggio è il punto di contatto tra scelte tecniche e risultati concreti: ogni manovra è sicurezza, efficienza, reputazione del porto», è il messaggio che accompagna l’avvio del mandato. La priorità dichiarata è netta: lavorare in sinergia con Capitaneria, AdSP e operatori per riportare e far crescere i traffici, mantenendo standard elevati H24 e la massima attenzione alle manovre più delicate. Anche i dati aiutano a leggere il momento: nel 2025 il sistema portuale dell’Adriatico centrale ha chiuso con traffici merci in crescita, e Ancona-Falconara si conferma lo scalo trainante con oltre 9,6 milioni di tonnellate movimentate (+2%). Segnali che chiedono continuità: fondali, banchine e servizi tecnico-nautici devono procedere con la stessa velocità. Con la nomina di Spaccavento, la Corporazione dei Piloti del Porto di Ancona ribadisce il proprio ruolo: garantire manovre sicure, supportare i comandanti e mettere a disposizione competenza locale e prontezza operativa in un porto che vuole tornare a giocare da protagonista nell’Adriatico.

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