Imprenditoria femminile nelle Marche,
un’azienda su quattro è guidata da donne

ECONOMIA - È la provincia di Ancona a registrare il maggior numero di candidature al bando “Impronta d’impresa Marche”, con 16 domande presentate nell’ultima edizione

Federica Capriotti e Gino Sabatini

È la provincia di Ancona a registrare il maggior numero di candidature al bando “Impronta d’impresa Marche”, con 16 domande presentate nell’ultima edizione. Un segnale della vivacità dell’imprenditoria femminile nel territorio, che si inserisce in un quadro regionale sostanzialmente stabile: nelle Marche, infatti, sono 33.746 le imprese guidate da donne registrate al 31 dicembre 2025, appena lo 0,2% in meno rispetto all’anno precedente (55 imprese). Un andamento in linea con quello nazionale, dove la flessione è dello 0,3%.

Nel complesso, le imprese femminili continuano a rappresentare una componente significativa del sistema economico regionale. Il tasso di femminilizzazione nelle Marche raggiunge il 23,2%, superiore alla media italiana del 22,3%. In altre parole, quasi un’impresa su quattro nella regione è guidata da una donna, a dimostrazione del ruolo sempre più rilevante dell’imprenditoria femminile nello sviluppo economico e sociale del territorio.

«I dati confermano la solidità e la capacità di tenuta dell’imprenditoria femminile marchigiana, che continua a rappresentare una risorsa fondamentale per il nostro sistema economico. Le donne imprenditrici dimostrano dinamismo e capacità di innovazione anche in una fase di trasformazione del tessuto produttivo. Come Camera di commercio delle Marche vogliamo continuare a sostenere questo patrimonio di competenze e di iniziativa, valorizzandolo con strumenti concreti e politiche mirate», sottolinea il presidente della Camera di commercio delle Marche Gino Sabatini.

L’impegno a favore dell’imprenditoria femminile passa anche attraverso il bando “Impronta d’impresa Marche” 2025, promosso dal Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio delle Marche. Giunto alla terza edizione regionale, il bando premia imprese guidate da donne che hanno introdotto innovazioni capaci di generare valore per il territorio, con particolare attenzione a turismo, Made in Italy, sostenibilità e digitalizzazione. Il budget complessivo messo a disposizione è di 40mila euro.

Le domande presentate nell’ultima edizione sono state 106, di cui 59 ammesse, distribuite nelle quattro categorie previste: turismo e cultura (16 domande), Made in Italy e internazionalizzazione (12), sostenibilità e conciliazione (18) e digitalizzazione (13). Dopo Ancona (16 candidature), seguono Pesaro-Urbino con 14 domande, Macerata con 13, Ascoli Piceno con 12 e Fermo con 4.

«Il bando “Impronta d’impresa” vuole valorizzare quelle imprenditrici che stanno innovando il modo di fare impresa nelle Marche, creando valore per il territorio e per la comunità. Le candidature ricevute dimostrano quanta creatività, competenza e visione strategica siano presenti nelle imprese femminili marchigiane, soprattutto nei campi della sostenibilità, della digitalizzazione e della valorizzazione del Made in Italy», evidenzia Federica Capriotti, presidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio delle Marche.

Nelle tre edizioni del bando, dal 2023 al 2025, saranno complessivamente 54 le imprese premiate, per un totale di 126mila euro destinati a sostenere progetti imprenditoriali innovativi guidati da donne. Un impegno che conferma la volontà della Camera di commercio delle Marche di rafforzare il ruolo dell’imprenditoria femminile come motore di innovazione, crescita e coesione sociale nel territorio regionale.

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