
I delegati marchigiani al Congresso (sopra) e una parte di membri del direttivo (Bardozzetti, Donzelli, Sotte, Biekar)
Si è svolto sabato 28 febbraio, presso il teatro Vittorio Alfieri di Montemarciano, il II Congresso regionale marchigiano del Movimento Federalista Europeo. All’assemblea hanno preso parte i delegati delle sezioni di Ancona, Pesaro-Fano e Fermo. I lavori sono iniziati con i saluti istituzionali dei rappresentanti delle istituzioni e del mondo politico e sindacale, tra cui gli europarlamentari Carlo Ciccioli, Matteo Ricci e Camilla Laureti, il sindaco di Montemarciano Maurizio Grilli, il presidente Aiccree Marche (Associazione italiana per il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) Massimo Bello, i rappresentanti delle segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil, oltre alla presidente e al segretario nazionali del Movimento Federalista Europeo, Luisa Trumellini e Roberto Castaldi.
Nel corso del congresso è stata discussa e approvata all’unanimità la mozione unitaria dal titolo “Senza illusioni, oltre i fallimenti: è l’ora di un’Europa federale, libera e unita”, che definisce la linea politica dei federalisti marchigiani per i prossimi anni. Nel comitato regionale il congresso ha eletto Alfredo Bardozzetti, Andrea Biekar, Lucia Donzelli, Giorgia Paupini, Franco Sotte e Dorotea Vitali. Il nuovo Comitato regionale, riunitosi al termine dei lavori, ha eletto Lucia Donzelli segretaria regionale, Franco Sotte presidente e Alfredo Bardozzetti tesoriere.
«Ci aspettano sfide enormi perché il momento storico lo impone – ha dichiarato la neo Segretaria Lucia Donzelli. Come abbiamo scritto chiaramente nella nostra mozione unitaria, viviamo l’emergere di una condizione drammatica di disordine globale, figlia del tramonto dell’assetto post-bellico. In questo contesto, voglio sottolineare quanto io sia fiera di far parte di questa comunità politica. Una comunità che sostiene con fermezza un’idea chiara e inequivocabile: il federalismo è l’unica reale soluzione per garantire un futuro stabile, libero e unito all’Europa».
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