Ridare centralità alla Provincia di Ancona e superare anni di «immobilismo amministrativo». È questo l’obiettivo con cui Luca Paolorossi, candidato del centrodestra alla presidenza dell’ente, si presenta agli amministratori del territorio con un programma che punta a rilanciare il ruolo politico e operativo della Provincia.
Tra i punti cardine del programma figura innanzitutto il recupero della centralità istituzionale della Provincia, attraverso l’approvazione degli strumenti di pianificazione territoriale rimasti fermi negli ultimi anni e il rafforzamento del ruolo di coordinamento tra i diversi livelli amministrativi.
Altro capitolo centrale riguarda ambiente e gestione dei rifiuti. L’obiettivo dichiarato è chiudere entro sei mesi la lunga e irrisolta vicenda dell’affidamento del servizio di igiene ambientale su base provinciale, superando frammentazioni e disparità tra i comuni che oggi si riflettono anche nelle tariffe pagate dai cittadini.
Il programma prevede inoltre una riorganizzazione della macchina amministrativa, con una nuova distribuzione delle competenze e l’istituzione di dirigenti dedicati ai settori strategici. L’intenzione è superare il modello attuale che ha visto un unico dirigente gestire ambiti fondamentali come ambiente, bilancio e personale. Tra le priorità indicate anche la prevenzione del dissesto idrogeologico, con la creazione di un’unità di missione che lavori in sinergia con università, protezione civile e istituzioni nazionali, e la nascita di un tavolo permanente sul lavoro per contrastare irregolarità e promuovere sicurezza e legalità.
La candidatura di Paolorossi è sostenuta dalle forze del centrodestra e da liste civiche del territorio. «Abbiamo avuto la bravura di coinvolgere Paolorossi perché rappresenta una presenza coerente e concreta sul territorio. Il nostro programma nasce proprio da questa coerenza e dalla volontà di arrivare finalmente a una gestione amministrativa efficace della Provincia», afferma Sergio Solari per Civici Marche. «Oggi vediamo una Provincia disarmata e disarmante nella sua gestione. Non c’è programmazione, non sono stati presentati progetti Pnrr, il settore ambientale è fermo da decenni e le infrastrutture sono rimaste al palo. Paolorossi rappresenta l’uomo del fare», sostiene la segretaria provinciale della Lega Elena Campagnolo.
Per Daniele Belardinelli di Forza Italia, assessore al comune di Ancona, «uno dei danni dell’antipolitica degli ultimi anni è stato proprio il depotenziamento delle Province. Questo ha interrotto la cinghia di collegamento tra le istituzioni e prodotto ritardi su progetti strategici, dall’edilizia scolastica alle infrastrutture. Serve tornare a programmare e governare».
A portare il sostegno anche Noi moderati con il dirigente Sergio Capitoli, mentre il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli sottolinea: «La Provincia deve tornare ad essere dinamica e protagonista nel territorio con una guida forte che ne rilanci il ruolo viste le competenze in ambito di organizzazione scolastica e ambientale. A questo si aggiunge la necessità di valorizzare i dipendenti, oggi totalmente demotivati. Sono abbastanza ottimista».
A chiudere la presentazione è stato lo stesso candidato. «Dal 2014 la Provincia è diventata un ente inerme e inutile, un anello di congiunzione che si è spezzato. Chi ha contribuito a distruggerla oggi pretende ancora di governarla. Nel frattempo abbiamo strade provinciali distrutte, scuole e palestre dove piove dentro e una macchina amministrativa paralizzata. Il nostro obiettivo è cambiare verso con quello che chiamo il metodo Paolorossi: vicinanza ai cittadini e capacità di decisione. In sei mesi vogliamo dare un segnale concreto di cambiamento».
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