Capitale italiana della Cultura,
Ancona in corsa:
c’è la data per il verdetto

L'ITER - Alla città designata è destinato un contributo statale di un milione di euro, finalizzato alla realizzazione del programma presente nel dossier

La Mole Vanvitelliana (foto Giusy Marinelli)

Ancona conoscerà mercoledì 18 marzo 2026 il verdetto finale sulla Capitale italiana della Cultura 2028. La comunicazione ufficiale è arrivata questa mattina al Comune dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: la proclamazione si svolgerà alle ore 11 nella Sala Spadolini della Presidenza del Consiglio a Roma. All’appuntamento parteciperanno il sindaco Daniele Silvetti, l’assessore alla cultura Marta Paraventi e la dirigente del servizio cultura Viviana Caravaggi.

Il titolo di Capitale italiana della Cultura viene assegnato dal Ministero della Cultura dopo un percorso di selezione valutato da una giuria di esperti. Alla città designata è destinato un contributo statale di un milione di euro, finalizzato alla realizzazione del programma culturale presentato nel dossier di candidatura, con l’obiettivo di trasformare il progetto in iniziative, eventi e interventi capaci di generare sviluppo culturale, sociale ed economico. Il percorso di Ancona è iniziato con la costruzione del dossier elaborato insieme a istituzioni culturali, università, associazioni e operatori del territorio, fino a superare la prima selezione e entrare tra le dieci città finaliste. Lo scorso 26 febbraio la delegazione anconetana ha presentato il progetto durante l’audizione pubblica davanti alla giuria, illustrando contenuti, obiettivi e visione, costruiti attorno al rapporto tra la città, il mare adriatico e le reti culturali del territorio.

«Mentre il percorso di candidatura si avvicina al verdetto finale», affermano il sindaco Silvetti e l’assessore Paraventi, «vogliamo condividere con tutti gli anconetani l’attesa partecipe di questi giorni». Sindaco e assessore sottolineano come questa candidatura abbia attivato energie che vanno oltre l’esito finale: «Una città costruisce progetti, sinergie e collaborazioni, scopre nuove possibilità di valorizzazione del proprio patrimonio e rafforza la consapevolezza del proprio ruolo nel territorio». «Ora – concludono – lo sguardo è rivolto con fiducia al 18 marzo e alla speranza della vittoria. In ogni caso il percorso virtuoso è già cominciato e Ancona insieme con i suoi cittadini ne trarrà beneficio».

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