Anziani fragili e con disabilità,
Ats 13 chiede alla Regione Marche
l’assegnazione di nuovi posti letto

OSIMO – Oggi ne risultano convenzionati 64, tutti collocati a Loreto nelle strutture ‘Divina Provvidenza’ e ‘Casa Giovanna’. Per la Valmusone è stata sollecitato di inserire nel prossimo atto di fabbisogno regionale elaborato dall’Ars, un modulo minimo potenziato di 10 posti di residenzialità. La vice sindaca Paola Andreoni: «Il tema è stato affrontato dal Comitato dei Sindaci e c’è condivisione unanime sulla necessità di potenziare l’offerta. La ‘Fondazione Recanatesi’ è disponibile ad attivare subito un nucleo residenziale»

Paola Andreoni

L’Ambito Territoriale Sociale 13, con il comune di Osimo ente capofila, ha formalmente richiesto alla Regione Marche l’assegnazione di nuovi posti letto di residenzialità per persone con disabilità (Rd3), al fine di rispondere in maniera più adeguata ai bisogni emergenti del territorio. Attualmente nell’Ats 13, con giurisdizione su diversi comuni della Valmusone, risultano autorizzati e convenzionati 64 posti letto Rd3, tutti collocati nel Comune di Loreto presso le strutture ‘Divina Provvidenza’ e ‘Casa Giovanna’. «Si tratta di realtà storiche e preziose per il nostro territorio, che negli anni hanno garantito accoglienza e assistenza a molte persone con disabilità e alle loro famiglie. Tuttavia, proprio la stabilità dei percorsi residenziali rende oggi estremamente limitate le possibilità di turnover, con la conseguente difficoltà ad accogliere nuovi inserimenti. – sottolinea in una nota Paola Andreoni, la vice sindaca di Osimo con delega ai Servizi Sociali – Nel territorio dell’Ats 13 operano inoltre quattro centri semiresidenziali per persone con disabilità (SrDis2). Molti utenti, oggi in età adulta avanzata e spesso privi di una rete familiare adeguata, stanno maturando bisogni sempre più complessi, che richiedono una rimodulazione dei progetti individuali verso soluzioni residenziali più strutturate, in grado di garantire continuità assistenziale, supporto socio-sanitario e percorsi riabilitativi appropriati».

L’incremento delle fragilità familiari e della complessità delle situazioni socio-sanitarie rende dunque evidente come l’attuale dotazione di posti letto non sia più sufficiente a garantire risposte tempestive e adeguate. «Il tema è stato più volte affrontato dal Comitato dei Sindaci dell’Ats 13, in particolare negli incontri dell’11 settembre e del 20 novembre 2025, ai quali hanno partecipato anche i rappresentanti dell’Ats Ancona e del Distretto Sanitario. In quelle sedi è emersa una condivisione unanime sulla necessità di potenziare l’offerta di residenzialità per le persone con disabilità nel nostro territorio.- ricorda Andreoni – In questo contesto si inserisce la disponibilità manifestata dalla ‘Fondazione Recanatesi’ di Osimo, storica struttura residenziale per anziani non autosufficienti, che ha espresso la volontà di valutare l’attivazione di un nucleo residenziale Rd3 dedicato alle persone con disabilità, mettendo a disposizione spazi strutturali già idonei e immediatamente utilizzabili».

La fondazione Recanatesi di Osimo

Alla luce di queste premesse, l’Ats 13 ha quindi richiesto alla Regione Marche l’assegnazione di un modulo minimo di 10 posti letto Rd3 da inserire nel prossimo atto di fabbisogno regionale, attualmente in fase di elaborazione da parte dell’Agenzia Regionale Sanitaria. «Si tratta – sottolinea l’assessore ai Servizi Sociali Paola Andreoni– di una richiesta concreta che nasce dall’ascolto del territorio e delle famiglie. Il nostro obiettivo è garantire alle persone con disabilità percorsi di vita dignitosi, continuità assistenziale e soluzioni residenziali adeguate quando la rete familiare non è più sufficiente. Come amministrazioni locali sentiamo forte la responsabilità di programmare oggi le risposte ai bisogni di domani». Contestualmente è stata richiesta alla Regione Marche la disponibilità ad un incontro istituzionale per approfondire la proposta e condividere il percorso attuativo, con l’obiettivo di dare al territorio dell’Ats 13 strumenti concreti per affrontare le nuove sfide sociali e assistenziali.

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