Cimiteri digitali, il Garante
della privacy sanziona app e Comune:
«Confusione tra servizi istituzionali e social»

ROMA - E’ di 3.000 euro la sanzione comminata al comune di Ancona dall’Autoriy che ha imposto anche di rafforzare le misure di sicurezza e di cancellare i profili digitali creati automaticamente dai dati comunali

(archivio)

Si generava confusione tra servizi istituzionali dei cimiteri e quelli di natura social e commerciale. Con questa motivazione il Garante per la privacy ha sanzionato la società Stup, distributrice in Italia dell’app Aldilapp, insieme ai Comuni di Ancona e Velletri e ai gestori dei rispettivi servizi cimiteriali. L’app permette agli utenti registrati di individuare le tombe dei defunti nei cimiteri aderenti al servizio e offre anche funzioni social e commerciali. Utilizzando il database comunale Aldilapp crea di default i “profili digitali” dei defunti, consentendo la pubblicazione di dediche e l’accensione di ceri virtuali visibili a tutti gli utenti, nonché la fruizione di servizi commerciali come fornitura di fiori e pulizia delle tombe.

«All’esito degli accertamenti, – spiega il Garante – è emerso che l’utilizzo di un’unica piattaforma per offrire sia servizi istituzionali sia servizi di tipo “social” e commerciale – inscindibilmente connessi tra loro – presenta diverse criticità. Comporta infatti trattamenti di dati personali eccedenti rispetto alle sole finalità istituzionali e può creare negli utenti la legittima aspettativa che tutti i trattamenti siano riconducibili ai Comuni. Ulteriori criticità riguardano la regolamentazione dei rapporti tra i soggetti coinvolti, la scarsa trasparenza nei confronti degli utenti, nonché l’inadeguatezza di alcune misure tecniche e organizzative».

L’Autorità ha quindi imposto di separare nettamente i servizi istituzionali da quelli commerciali, rafforzare le misure di sicurezza e cancellare i profili digitali creati automaticamente dai dati comunali. «Tali servizi potranno essere erogati da Stup su richiesta degli utenti e senza utilizzare i database cimiteriali messi a disposizione dai Comuni esclusivamente per l’erogazione del servizio di informazione sull’ubicazione dei defunti nei propri cimiteri. – prosegue il Garante – Tenuto conto della natura innovativa del servizio, dell’assenza di reclami e della collaborazione fornita nel corso dell’istruttoria, l’Autorità ha irrogato sanzioni amministrative di importo contenuto: 6mila euro a Stup; 3mila euro al Comune di Ancona, 2mila euro al Comune di Velletri e 2.500 euro ai gestori cimiteriali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X