Intermodalità e nuovi investimenti per rafforzare il ruolo del porto di Ancona nella logistica internazionale. È la linea indicata dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale Vincenzo Garofalo intervenendo a Let-Expo, la fiera internazionale della logistica in corso a Verona, durante il confronto tra i presidenti delle Autorità portuali dedicato a innovazione e sviluppo dell’intermodalità nazionale.
«Per il potenziamento dell’intermodalità puntiamo a rendere sempre più efficiente il corridoio trasversale tra il porto di Ancona e quello di Civitavecchia», ha spiegato Garofalo nel dialogo con Nicola Capuzzo, direttore di ShippingItaly. L’obiettivo è cogliere le opportunità di crescita dei traffici marittimi tra la penisola balcanica e quella iberica. Un potenziale che, secondo il presidente dell’Adsp, si scontra però con alcune difficoltà per gli operatori del settore legate alle normative ambientali. «L’applicazione di misure come l’Ets comporta costi rilevanti e richiede una riflessione condivisa», ha osservato.
Parallelamente l’Autorità portuale sta portando avanti interventi infrastrutturali per rafforzare il sistema logistico dello scalo dorico. Tra questi l’estensione a 650 metri dei binari alla darsena Marche e il piano di dragaggio delle banchine commerciali. «Con fondali più profondi possiamo accogliere navi più grandi e movimentare più merci – ha spiegato Garofalo – mentre l’intermodalità permette di trasferirle direttamente sui treni riducendo l’impatto sul territorio». Fondamentali, ha concluso, restano anche gli investimenti ferroviari e la preparazione del sistema logistico nazionale alle nuove opportunità di collegamento legate alla futura apertura del Brennero.
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