di Sabrina Marinelli
Rispunta il terzo polo ma non di Azione, a proporlo stavolta è il partito Ora!. Lo annuncia il coordinatore regionale. «Ora! anche a Senigallia vuole dare vita al terzo polo e ha contattato alcune forze civiche di centro con l’intento di creare un’aggregazione capace di realizzare questo obiettivo – spiega Roberto Gambelli, coordinatore Ora! Marche -. Siamo convinti ci sia la possibilità di proporre soluzioni concrete per far crescere benessere e sviluppo economico per la città di Senigallia. A seguito del commissariamento di Azione, molti degli iscritti di questo partito si stanno avvicinando ad Ora! ed è rinato l’interesse di un terzo polo anche dai delusi del comportamento di Azione». Dopo la sfiducia del commissario cittadino di Azione, Maurizio Perini, che comunque aveva già rinunciato al terzo polo, ci prova adesso Roberto Gambelli che, con Ora!, riporta al centro del dibattito quella che definisce «la necessità di costruire una vera alternativa all’attuale bipolarismo, incapace di affrontare con serietà i problemi reali della nostra regione. Le Marche vivono ormai da anni una condizione di “regione in transizione”, una fase iniziata dopo la crisi del nostro modello economico e produttivo e che ancora oggi non trova una reale via di uscita. In questo contesto abbiamo assistito allo spreco di opportunità importanti: milioni di euro del Pnrr e dei fondi europei sono stati annunciati come la svolta, ma i cittadini e le imprese continuano a non vedere un miglioramento concreto nella qualità della vita, nella produttività e nelle prospettive di crescita. Anche il dibattito su strumenti come la Zes rischia di diventare sterile se non è inserito in una strategia più ampia di sviluppo territoriale».
Sottolinea come «temi centrali per il futuro delle Marche – sicurezza, sviluppo economico, semplificazione burocratica, innovazione, istruzione, merito, sanità e welfare – sono progressivamente scomparsi dal confronto politico, schiacciato da una contrapposizione permanente tra due schieramenti, che spesso preferiscono lo scontro ideologico alle soluzioni concrete. Per questo è arrivato il momento di aprire una nuova stagione politica, capace di superare la logica del centro come semplice area di equilibrio tra i due poli. Le Marche hanno bisogno di uno spazio politico autonomo, pragmatico e orientato ai risultati, che metta al primo posto il benessere dei cittadini e il rilancio del territorio». Lo stesso per Senigallia che a maggio andrà al voto. «Un progetto aperto a chi crede nella politica delle proposte concrete e misurabili, a chi vuole rimettere al centro competenza, responsabilità e visione amministrativa – prosegue Gambelli – ma anche ai tanti cittadini che negli ultimi anni hanno scelto di non votare più perché non si sentono rappresentati dalle attuali offerte politiche. L’obiettivo è creare una vera alternativa».
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