Manovre salvavita in autobus grazie a una studentessa dell’Università Politecnica delle Marche: il suo intervento ha contribuito a salvare una donna colpita da arresto cardiocircolatorio.
Protagonista della vicenda è Elena Grassi, studentessa del terzo anno del corso di laurea in Tecniche di radiologia medica per immagini e radioterapia dell’ateneo dorico, che nei giorni scorsi a Milano si è trovata di fronte a una situazione di emergenza mentre viaggiava su un autobus.
Riconosciuta la gravità delle condizioni della donna, la giovane ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione, mantenendo attive le funzioni vitali fino all’arrivo dei soccorsi avanzati.
La studentessa ha messo in pratica quanto appreso durante il corso Blds – Basic life support defibrillation, offerto a tutte le studentesse e a tutti gli studenti della Facoltà di medicina dell’Università Politecnica delle Marche all’interno del modulo didattico dedicato ai principi di assistenza alla persona in situazioni di emergenza. Il tempestivo intervento ha permesso di mantenere la paziente in vita fino all’arrivo dei sanitari, dimostrando come la formazione universitaria nel campo dell’emergenza sanitaria possa tradursi in un aiuto concreto nella vita quotidiana. L’episodio ha attirato l’attenzione anche del dottor Tommaso Scquizzato, medico della terapia intensiva cardio-toraco-vascolare dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, che ha contattato personalmente la studentessa per ringraziarla e sottolineare l’importanza di diffondere nella popolazione i corsi di rianimazione cardiopolmonare. La storia è stata poi condivisa anche dal professor Alberto Zangrillo attraverso i canali social dell’ospedale.
L’intervento di Elena Grassi evidenzia anche il valore dell’attività del centro di ricerca e servizio “Il Cuore dell’Univpm”, impegnato nella didattica e nella ricerca sulle tecniche di primo soccorso e sul supporto vitale, inclusa la defibrillazione. Una realtà che collabora con il servizio sanitario regionale e con numerose istituzioni per diffondere la cultura dell’emergenza, formando ogni anno centinaia di studentesse e studenti. «Il gesto compiuto da Elena Grassi rappresenta nel modo più autentico i valori della nostra università – afferma il rettore Enrico Quagliarini – competenza, responsabilità e servizio alla comunità. A nome dell’intera Università Politecnica delle Marche esprimo il più sincero apprezzamento per il coraggio dimostrato e per l’esempio che offre a tutte le studentesse e a tutti gli studenti. Il suo intervento conferma l’importanza della formazione nelle emergenze sanitarie e rafforza il nostro impegno nel garantire competenze salvavita che abbiano un impatto reale sul territorio e sulla società».
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