Bungalow abusivi sul lungomare:
deciderà il Consiglio di Stato

SENIGALLIA - Il Comune ha negato il condono sulle strutture realizzate senza autorizzazione. I proprietari hanno fatto ricorso al Tar, perdendolo, e adesso hanno deciso di impugnare la sentenza

Il lungomare Da Vinci al Ciarnin

di Sabrina Marinelli

Bungalow abusivi sul lungomare Da Vinci, una battaglia tra i proprietari e il Comune che si trascina da anni e adesso approda al Consiglio di Stato. Il caso giudiziario ruota attorno alla realizzazione di diverse strutture su un terreno privato al Ciarnin, destinato con una delibera di Giunta del 1976 a campeggio stagionale. I proprietari mezzo secolo fa gli avevano dato il nome di Rivazzurra. Quella che doveva essere un’area di sosta temporanea si è trasformata negli anni in un insediamento di piccole “residenze” estive permanenti, edificate senza le necessarie autorizzazioni. Nonostante il tentativo dei proprietari di regolarizzarle, tramite la legge sul condono edilizio del 2003, il Comune ha espresso un netto diniego già nel 2011. Motivato dal fatto che le opere ricadono in una zona soggetta a tutela integrale dal Prg non suscettibile di alcuna sanatoria. I privati non si sono arresi e hanno presentato ricorso al Tar nel 2012. Lo scorso luglio è arrivata la sentenza. Il Comune ha ragione per il Tribunale amministrativo regionale. Da qui la decisione dei privati di ricorrere al Consiglio di Stato, con un atto notificato nei giorni scorsi in Municipio. L’Amministrazione comunale ha già confermato la volontà di costituirsi in giudizio per difendere la legittimità dei propri atti e la salvaguardia del paesaggio costiero, tramite una delibera approvata dalla Giunta. In attesa del verdetto del Consiglio di Stato, i bungalow potranno rimanere. In caso contrario le opere abusive non condonate sono sempre destinate alla demolizione.

 

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